Digitale terrestre: paralisi nel Lazio

17/11/2009 di Elena Tocci

La bella notizia è che Roma è la prima grande capitale europea completamente digitale sotto il profilo della Tv, anticipando Londra, Madrid e Parigi.
La cattiva è che il digitale terrestre, partito ieri nella Città Eterna e nella sua provincia, più che lanciare la “nuova era”, ha provocato scompiglio e problemi a molti utenti.

Per il Ministero dello Sviluppo Economico, dipartimento delle Comunicazioni, a Roma sono stati più di 2milioni e mezzo gli utenti interessati dalla rivoluzione digitale. Il segnale è stato acceso alle 6.30 del mattino, anche se fino alle 10 in alcune zone di Roma le trasmissioni ancora non venivano recepite.
Sono state prese d’assalto, da chi si è trovato davanti all’urgenza di risintonizzare tutti i canali della propria tv, le linee del call center del ministero (numero verde 800 022 000) che alle 12 aveva già ricevuto già più di 20mila chiamate.
Il passo verso lo switch off del Lazio dunque ha provocato, nelle sue prime ore, a una mezza paralisi.
Secondo un primo bilancio il 90% delle richieste (fatte soprattutto da anziani) concerneva un aiuto tecnico.
Carlo Pileri, il presidente dell’associazione di consumatori Adoc ha usato toni aspri:

il passaggio al segnale digitale sta creando enormi difficoltà, soprattutto agli anziani e non è servito riprogrammare il decoder o la tv per sintonizzarsi correttamente.

La contestazione fa pensare a complicazioni di ordine strutturale non ancora risolte.

A far discutere, inoltre, è la posizione delle emittenti nel telecomando in base al sistema automatico di Lcn. Il comitato di redazione di Rainews 24 è sul piede di guerra, lamentando la ’retrocessione dal numero 16 al numero 42’.

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