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Pupo “come Alessandro Impagnatiello”: l’assurdo paragone del cantante con il killer di Giulia Tramontano in una lettera

di Emanuela Longo

Pubblicato il 2023-06-03

Pupo si paragona ad Alessandro Impagnatiello, il 30enne in carcere con l’accusa di aver ucciso e tentato di bruciare la fidanzata 29enne, incinta al settimo mese, Giulia Tramontano. La tragedia della giovane, brutalmente assassinata a Senago, ha scosso l’opinione pubblica nazionale ed anche il noto cantante ed ex opinionista del GF Vip ha voluto dire …

Pupo si paragona ad Alessandro Impagnatiello, il 30enne in carcere con l’accusa di aver ucciso e tentato di bruciare la fidanzata 29enne, incinta al settimo mese, Giulia Tramontano. La tragedia della giovane, brutalmente assassinata a Senago, ha scosso l’opinione pubblica nazionale ed anche il noto cantante ed ex opinionista del GF Vip ha voluto dire la sua. 

Pupo e il paragone ad Alessandro Impagnatiello

Pupo

Enzo Ghinazzi in arte Pupo ha affidato al portale Dagospia la sua personale lettera dal contenuto più che discutibile e destinata a far chiacchierare non poco. Il cantante si paragona a Impagnatiello:

Anche io, come Alessandro Impagnatiello, sono un po’ stressato dalla gestione di due rapporti sentimentali che durano da trentacinque anni, ma voglio tranquillizzare tutti e soprattutto le mie due donne, mia moglie Anna e la mia compagna Patricia, non ho intenzione di uccidere nessuno.

Un paragone più che azzardato, fuori luogo ed a tratti inquietante. Pupo prosegue nella sua missiva pubblicata sul sito di Roberto D’Agostino:

 Questa vicenda non è solo la tragedia che coinvolge due povere famiglie, ma è il dramma di una generazione di ragazzi che non sanno più sopportare niente. È il risultato del vuoto e dell’ ipocrisia della società in cui viviamo. Un contesto folle ed assurdo in cui il vero e il falso si sono mischiati al punto da non poterli più distinguere.

Per Pupo, gli appelli e le richieste di un intervento da parte delle istituzioni sarebbero vani e quasi inutili, tanto da tuonare con tono infastidito: 

C’è chi sbraita e urla che bisogna urgentemente trovare una soluzione, affinché fatti del genere non accadano più. Ma in che mondo vivono questi? È come dire che non ci devono essere più le guerre e che le persone devono smettere di odiarsi e di ammazzarsi fra di loro! Che cazz* vuole dire?

Non è così che si educano e si formano le nuove generazioni! Lo sappiamo benissimo che la vita è una sfida, una lotta cruenta, una guerra quotidiana e che nessuno ti regala mai niente ed è questo che dovremmo comunicare ai ragazzi.  A questi “poveracci” sempre più smarriti e disperati che, di fronte al primo problema, al primo ostacolo, si arrendono e perdono la testa.

Se per Pupo i femminicidi (47 donne uccise solo nel 2023, con una media di 8 al mese) rappresentano quasi la normalità come la guerra e l’odio, allora è davvero arrivato il momento di fermarsi e riflettere, perché di sicuro c’è un problema culturale di fondo da affrontare.

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