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Circeo, fiction Rai sotto accusa: “Noi non contiamo nulla”, parla la sorella di Rosaria Lopez, 19enne uccisa

di Emanuela Longo

Pubblicato il 2023-11-15

Nella prima serata di ieri, su Rai1 è andata in onda la prima puntata della fiction Circeo, miniserie in tre puntate che racconta il massacro del 1975 ed in che modo ha cambiato la legge sulla violenza contro le donne. La serie ripercorre quanto accaduto realmente alla 19enne Rosaria Lopez, poi uccisa, ed all’amica 17enne …

Nella prima serata di ieri, su Rai1 è andata in onda la prima puntata della fiction Circeo, miniserie in tre puntate che racconta il massacro del 1975 ed in che modo ha cambiato la legge sulla violenza contro le donne. La serie ripercorre quanto accaduto realmente alla 19enne Rosaria Lopez, poi uccisa, ed all’amica 17enne Donatella Colasanti, rimasta viva solo perché di finse morta, poi scomparsa per un tumore al seno nel 2005.

Circeo, fiction Rai sotto accusa: parla la sorella di Rosaria Lopez

Circeo, fiction Rai

Circeo racconta le gesta atroci di tra ragazzi, Angelo Izzo, Gianni Guido e Andrea Ghira, studenti della Roma bene che si macchiarono dello stupro e della violenza a scapito delle due ragazze. Il loro processo rappresentò per la Colasanti una vera e propria lotta grazie alla quale lo stupro passò da reato contro la pubblica morale a reato contro la persona (legge 66 del 1996).

Ma da allora, cosa è cambiato? A parlare, con una certa delusione e frustrazione, è stata Letizia Lopez, sorella di Rosaria, la giovane massacrata. A FqMagazine ha detto:

Non è cambiato nulla da allora. Non ci sono state più violenze di gruppo? Non mi pare. Oggi è ancora peggio. Quei ragazzi erano frustrati da quell’ambiente cattolico e finto perbenista. Quel male si perpetua sempre perché esiste ancora nel contesto sociale e familiare. Quelli del Circeo erano già violenti a 14 anni ma non sono stati arrestati né fermati dai genitori all’epoca. Li hanno sempre coperti. Bisogna denunciare ma a cosa serve?

Nonostante abbia portato all’importante cambiamento della legge:

Tutta una sceneggiata, cosa è cambiato? Denuncio e poi? L’esito è lo stesso. Nelle leggi basta una virgola perché vengano interpretate come servono, quando si vuole. Noi ci siamo sentiti abbandonati. La giustizia non è mai esistita perché quelli erano figli di papà ma non perché fossero di destra, anche se fossero stati di sinistra sarebbe stato così. Forse neanche se ne sarebbe parlato. La stessa Donatella fu abbandonata dalle istituzioni. Non mi sento sconfitta, è lo Stato che ha perso, io sono solo amareggiata, ho capito i giochetti delle istituzioni.

Poi ha detto la sua sulla fiction Rai, Circeo, verso la quale è stata particolarmente dura:

Non so a cosa servirà questo film, ormai lo hanno fatto. Stanno raccontando la nostra vita, e non siamo stati chiamati a dire com’erano andate le cose. Non si può farlo solo con gli atti del tribunale. C’è della fantasia, era giusto così, non avendoci incontrati. Non contiamo nulla, non siamo stati informati se non a cose fatte. Perché va in onda adesso? Solo perché c’è la Giornata contro la violenza sulle donne?

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