Ballarò, puntata 29 ottobre, copertina satirica di Maurizio Crozza sulla decadenza di Silvio Berlusconi – VIDEO

Come ogni martedì, anche ieri sera, nel corso del nuovo appuntamento all’insegna della nuova puntata del talk show politico in onda sulla terza rete Rai, Ballarò, condotto da Giovanni Floris, il comico genovese Maurizio Crozza ha intrattenuto il suo vasto pubblico presentando, subito in apertura, la sua nuova copertina satirica che, alla luce degli ultimi fatti della settimana, si è concentrata quasi interamente sulla questione relativa alla decadenza da Senatore della Repubblica di Silvio Berlusconi.

In modo particolare, l’intervento di Crozza ha posto l’accento su una dicotomia, quella tra voto palese e voto segreto, che sembra essere diventata oggetto di discussione tra i senatori. Una discussione più che discutibile in quanto, come ha sottolineato lo stesso Crozza, “I senatori non dovrebbero sempre votare secondo coscienza?”. E per rendere ancora più esplicito il suo discorso, il comico ha voluto attuare la dicotomia relativa al voto anche al nostro Paese.

“E’ strano, in questo Paese c’è sempre qualcosa di palese e qualcosa di segreto. Che si debbano pagare le tasse è palese, come usano i nostri soldi è segreto. Che un senatore condannato si debba dimettere è palese, perché ora forse ci dobbiamo beccare pure sua figlia è segreto”, ha affermato Crozza.

La situazione sulla decadenza di Berlusconi è diventata con il passare del tempo così sfiancante e stancante, al punto tale che è lo stesso comico ad immaginare quanto accadrà nel giorno del giudizio universale, durante il quale quasi certamente la decisione sul Cavaliere sarà rinviata “a dicembre”.

Eppure, se si considerano alcuni aspetti importanti come le presenze di Berlusconi dall’inizio della legislatura, verrebbe fuori un grande controsenso; come sottolinea Crozza, infatti, le assenze dell’ex premier sarebbero 99,4%. Per quale ragione, dunque, Berlusconi vorrebbe tanto restare in Senato?

Infine, il comico ha fatto dell’ironia anche sul Datagate, per poi salutare il pubblico di RaiTre con una battuta su Grillo, il quale avrebbe dato a Napolitano dell’“anziano, furbo e scaltro”: “Io però non ho seguito bene, ma chi lo ha detto a chi?”.

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