Valeria Marini ed il matrimonio: presto una docufiction dal titolo Un sogno lungo un giorno

Valeria Marini finalmente ha parlato. Dopo quasi tre settimane dal suo chiacchierato e polemizzato matrimonio con l’imprenditore siciliano Giovanni Cottone, che si è celebrato lo scorso 5 maggio all’Ara Coeli di Roma e dopo una ricca esclusiva fotografica riservata a Chi (e non alla Rai che si è invece dovuta “accontentare” di una inaccettabile bestemmia in diretta televisiva sulla prima rete pubblica), la Marini nazionale ha finalmente rilasciato la sua lunga intervista a Panorama, direttamente da Cannes dove è diventata a tutti gli effetti la diva italiana del momento. Niente luna di miele causa dei diversi impegni lavorativi, che l’hanno portata anche in Costa Azzurra “per alcuni incontri a livello internazionale in merito a due commedie importanti che voglio produrre”.

L’intervista a Panorama ha dato del filo da torcere al giornalista che l’ha incontrata nella suite del Carlton Hotel di Cannes, ed ovviamente si è concentrata proprio sul suo sfarzoso matrimonio del quale se ne continua a parlare ancora oggi. Sfarzoso, sì, ma votato anche alla beneficienza: “Per ora sono stati raccolti 70 mila euro. Ma altri ne arriveranno: su ogni invito ho fatto stampare l’Iban per fare le donazioni, c’è ancora tempo”. Ma la parte più interessante arriva quando le viene chiesto il suo punto di vista sulla vicenda che ha visto coinvolto anche il vicedirettore di RaiUno, Daniel Toaff: “Per la faccende dell’esclusiva non completamente rispettata? Lo so, ma è stato il Vicariato di Roma a negare l’ingresso delle telecamere in chiesa, che ci posso fare io? Forse quello che è mancato, me ne rendo conto, è stata una postazione dove fare una bella intervista in diretta, sì, per raccontare le mie emozioni a caldo”.

Ovviamente, non era esattamente questo l’aspetto sul quale voleva puntare il giornalista di Panorama, bensì le polemiche sia in merito alla diretta del suo matrimonio su RaiUno, non perfettamente in linea con la mission del servizio pubblico (ad onore del vero occorre anche aggiungere, in tal senso, il matrimonio di Guendalina Tavassi, sempre trasmesso in diretta tv sulla medesima rete), sia la bestemmia pronunciata, stando a quello che si è sempre detto finora, da un suo bodyguard.

In merito al primo aspetto, Valeria puntualizza: “Sa cosa le dico? Non solo la diretta è stata un’operazione intelligente, ma da parte del servizio pubblico anche doverosa. In questi tempi difficili il matrimonio fa sognare, e richiama valori importanti quali l’incontro col Signore e la consacrazione dell’amore”. Ed ancora: “Mi limito a far notare che la diretta ha fatto il 26% di share, 10 punti più della media di rete nella stessa fascia oraria. Tecnicamente, l’operazione è riuscita”. A quanto pare, dunque, l’obiettivo primario non era legato solo al primo aspetto illustrato dalla showgirl.

Poi, ha voluto chiarire l’aspetto legato alla bestemmia: “Non è stata pronunciata da una persona della mia sicurezza, ma da un fotografo: abbiamo le immagini”, sottolineando come tutto il materiale video sarà fornito alla Rai per le dovute indagini in merito. Ma come mai tanto materiale video? A rivelarlo è la neo sposa, che annuncia: “Stiamo persino realizzando una docufiction… Gli incassi, di certo, andranno in beneficienza”. Deciso già il titolo: “Un sogno lungo un giorno”.

Tuttavia, la Marini non ricorda con piacere quanto accaduto fuori dalla chiesa il giorno delle nozze, tra fotografi e folla letteralmente impazzita, tanto da dichiarare: “Tornassi indietro l’esclusiva non la concederei”.

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Emanuela Longo Author

Classe 1984, nata a Lecce. Dopo la mia formazione in Media e Giornalismo all’Università di Firenze, ho acquisito esperienze tra Milano e Palermo per poi fare ritorno in Salento. Nasco sul web come blogger televisiva ma i miei interessi e le mie passioni non escludono tutti i colori della cronaca.

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