Rai, appalti e cachet spropositati: la procura apre un’inchiesta dopo la denuncia di Di Lorenzo

Pietro Di Lorenzo, fondatore della Ldm Comunicazione Spa, casa di produzione di fiction ed intrattenimento, ha depositato in procura una denuncia di ben 22 pagine, dando con essa il via, di fatto, ad una vera e propria guerra dei palinsesti della tv pubblica nell’ambito della quale risulterebbero indagati per abuso d’ufficio ben tre dirigenti Rai. Nella denuncia in questione, si parlerebbe anche di estorsione e tentata concussione per una vicenda di appalti e cachet spropositati. La notizia sta facendo nelle ultime ore il giro delle principali testate giornalistiche e, stando a quanto riporta questa mattina il quotidiano La Stampa, la procura avrebbe già aperto un’inchiesta e sentirà ora i diversi protagonisti chiamati in causa dal produttore; la settimana prossima dovrebbe essere il turno della conduttrice Eleonora Daniele, a quanto pare raccomandata dal sindaco di Roma, Alemanno, per condurre un programma.

Nella sua denuncia – si legge su La Stampa – Di Lorenzo chiama in causa l’ex capostruttura di RaiUno oggi in pensione Giampiero Raveggi, la moglie di Raveggi, Chiara Calvagni, capostruttura dell’Ufficio Risorse televisive, Chicco Agnese, responsabile dei palinsesti di Raiuno. E la procura deve ora capire se davvero hanno delle colpe, o se – al contrario – non siano loro le vere vittime di questa storia dai contorni ancora poco chiari. La banda del disonore Rai, per dirla con il denunciante, avrebbe goduto del contributo, “non si può dire quanto consapevole”, dei massimi vertici Rai: “Dal direttore di Raiuno, Fabrizio del Noce, ai direttori generali Claudio Cappon, Mauro Masi, Lorenza Lei e, da ultimo, Luigi Gubitosi”.

Tutto avrebbe avuto inizio nel settembre del 2006, quando l’allora capo struttura di Rai Uno, Giampiero Raveggi, avrebbe chiesto un “prestito di 5000 euro” a Di Lorenzo che “rifiutò sdegnosamente la proposta di tangente di 100.000 euro e da questo momento la Ldm è stata sottoposta ad una serie di vessazioni che l’hanno portata praticamente ad essere azzerata dalla Rai”. Nell’esposto denuncia si ripercorrono tutte le tappe degli ostacoli frapposti alla Ldm Comunicazione. Il boicottaggio della nona edizione de “I Raccomandati”, del dicembre 2010, della terza serie de “Il Capitano”, della “fiction di grandissimo successo come “Butta la luna””, o il programma “Ciak…si Canta!”, un varietà che ha “avuto uno share fino al 24%”.

“I problemi cominciano dopo che Piero Di Lorenzo si è nettamente e ripetutamente opposto alla richiesta compulsiva del sindaco di Roma, Gianni Alemanno, di affidare nuovamente la conduzione del programma ad Eleonora Daniele che lo aveva condotto, unitamente a Nino Frassica, nel 2009”: in quel caso Alemanno, a detta di Lorenzo, non la spuntò. Ma ci sarebbero altri casi sui quali la procura dovrà puntare gli occhi, come quello che riguarderebbe il figlio di Chicco Agnese, come operatore il quale pretendeva “uno stipendio di 6000 euro a settimana per un impegno che la Rai pagava 1500 euro”.

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Emanuela Longo Author

Classe 1984, nata a Lecce. Dopo la mia formazione in Media e Giornalismo all’Università di Firenze, ho acquisito esperienze tra Milano e Palermo per poi fare ritorno in Salento. Nasco sul web come blogger televisiva ma i miei interessi e le mie passioni non escludono tutti i colori della cronaca.

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