Francesca Fioretti parla del suo ruolo in Poker Generation e sottolinea le differenze tra reality e cinema

L’ex gieffina della nona edizione del “Grande Fratello”, Francesca Fioretti, ha realizzato il suo sogno che è quello di diventare attrice. Sarà, infatti, la protagonista del film “Poker Generation”. E’ la stessa Fioretti a parlarne sulle pagine del settimanale Top, nell’ambito di una recente intervista:

Sarò Anna, una ragazza madre contesa tra due fratelli che decidono di tentare la via della fortuna attraverso il poker. E tra i due sceglierò Filo, il più timido e impacciato che non aveva mai fatto l’amore con una donna prima.

Francesca ha  qualcosa in comune con il personaggio che interpreta.

Mi somiglio con il mio personaggio Anna nella scelta degli uomini. Anch’io, come Anna, tra un uomo bello e intraprendente e uno da comprendere e scoprire pian piano, scelgo sicuramente il secondo tipo. Poi, ovviamente, abbiamo dei vissuti diversi e questo è parte del gioco. Nel reality sei te stesso. Nel cinema, il personaggio è diverso da te, e devi mettere alla prova le tue capacità. Ma ci sono comunque degli aspetti che mi legano a questo ruolo. Anna sarà contesa tra i due fratelli, giovani protagonisti di umili origini che vogliono cambiare la loro vita e cercheranno di vincere al gioco. Io mi lascerò conquistare dal più ritroso dei due, Filo, che è anche quello meno bello, ma in grado di farmi battere il cuore. La sua vittoria sarà il superamento di ostacoli che vanno ben oltre le difficoltà economiche.

Al centro del film ci sono le partite di Poker. Mentre il personaggio Anna non ne è attratta, Francesca, confessa, invece, che è un’appassionata di poker.

Anna no, sarà solo un’osservatrice, ma non si lascerà coinvolgere nell’azione. Io, invece, sono un’appassionata giocatrice: ho scoperto questa passione partecipando alle partite di beneficenza su un programma di Italia 1 lo scorso anno, poi ho cominciato a perfezionarmi piano piano. Adesso me la cavo decisamente bene.

Francesca da più di un anno è insieme all’imprenditore napoletano, Mimmo Gravina. Nonostante siano distanti (lui vive a Napoli, lei a Milano), sono molto legati.

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Luana Zotti Author

Comments

    carmela

    (13 agosto 2011 - 11:05)

    Questo film è uno spot al gioco del poker che non ha nulla di sociale.Il poker non aiuta nessuno ma piuttosto rovina illudendo.la Fioretti è diventata simbolo di lussuria e di una vita dedita ai vizi.Basta con il poker, statene lontani, e soprattutto fatene stare lontano i ragazzi attratti da facili guadagni.

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