Il ritorno di Giuliano Ferrara in Rai. A Qui Radio Londra l’elogio del controllo giapponese della paura

Pochi minuti prima dell’inizio della diretta di Qui Radio Londra, Attilio Romita, mezzobusto del Tg1, negli ultimi minuti del notiziario si era espresso così:

Da stasera torna in Rai uno dei volti più amati dal pubblico.

Eppure la frase non era riferita a Giuliano Ferrara, ma al Commissario Montalbano, interpretato dall’attore Luca Zingaretti, ospite del Tg1.

Poi, però, l’ora del ritorno di Giuliano Ferrara nella televisione pubblica è scoccata davvero.

La prima diretta di Qui Radio Londra, da poco conclusa, è durata come previsto circa 5 minuti. Ferrara ha aperto la nuova rubrica di approfondimento di Raiuno, occupandosi del recente tsunami in Giappone. Subito sono state mandate in onda le immagini drammatiche delle onde che hanno travolto le abitazioni dei nipponici. Immagini trasmesse con il commento originale di una giornalista giapponese. Infatti Ferrara, in primissimo piano, ha sottolineato ed elogiato la capacità – un po’ arcaica – da parte dei giapponesi di controllare la paura. Una sorta di “filosofia della vita” ancora troppo lontana dal mondo occidentale. Le prime parole pronunciate da Ferrara sono state “Io ho paura, e un po’ me ne vergogno a dirlo”.

L’agenda mondiale delle notizie, evidentemente e necessariamente, ha raffreddato un po’ le attese nei confronti di Giuliano Ferrara. Gli argomenti più scottanti, soprattutto (ma non solo) legati alle vicende politiche nazionali, che nelle scorse settimane hanno aizzato la polemica intorno all’ex ministro del primo governo Berlusconi, sono soltanto rimandate. Nonostante questo esordio non troppo convincente (anche per la poca originalità delle argomentazioni –  ma quindi è favorevole o no al nucleare?) i primi 3000 euro (guadagno giornaliero per Ferrara) sono stati incassati dal giornalista.

Il programma Radio Londra era già andato in onda nel 1988 su Canale 5 (e dal 1991 su Italia Uno). La scenografia (una scrivania rotante) e la modalità della rubrica sembrano, a prima vista, non essere cambiate rispetto a 23 anni fa.

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