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Selvaggia Lucarelli e Lorenzo Biagiarelli nel mirino del cyber stalker: arrestato un 46enne, tutte le vittime

Emanuela Longo 18/07/2026

Un dipendente del ministero della Difesa è ai domiciliari con l’accusa di aver diffuso online contenuti denigratori.

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Un dipendente del ministero della Difesa è stato posto agli arresti domiciliari con le accuse di cyber stalking e diffamazione. Secondo la Procura di Roma, avrebbe creato siti e blog per diffondere contenuti denigratori contro professori e vertici della Lumsa, esponenti della Chiesa e personaggi noti, tra cui Selvaggia Lucarelli, Lorenzo Biagiarelli e il giornalista Rai Leonardo Metalli.

Selvaggia Lucarelli e Lorenzo Biagiarelli

Arrestato il presunto cyber stalker di vip, cardinali e professori

Giuseppe Macario, 46 anni, informatico e dipendente del ministero della Difesa attualmente sospeso, è stato posto agli arresti domiciliari nell’ambito di un’indagine per cyber stalking e diffamazione.

Come riporta il Corriere della Sera, il provvedimento è stato richiesto dal pubblico ministero Nadia Plastina e disposto dal giudice per le indagini preliminari.

Secondo l’ipotesi accusatoria, l’uomo avrebbe portato avanti per anni un’attività denigratoria attraverso la creazione di pagine web, profili social e blog utilizzati per pubblicare e rilanciare notizie ritenute false e diffamatorie.

Tra le presunte vittime figurano cardinali, docenti dell’Università Lumsa, la giornalista e scrittrice Selvaggia Lucarelli, il suo compagno Lorenzo Biagiarelli e il giornalista Rai Leonardo Metalli.

I presunti attacchi contro l’Università Lumsa

Il nucleo principale dell’indagine riguarda l’attività che Macario avrebbe condotto almeno dal 2022 contro l’Università Lumsa, ateneo privato di ispirazione cattolica del quale il 46enne era stato in passato uno studente.

Nella richiesta della misura cautelare, la Procura avrebbe ricostruito un preciso schema finalizzato a perseguitare e screditare l’istituzione accademica, alcuni professori e due cardinali che hanno ricoperto ruoli di vertice nell’università.

Tra questi vengono citati Giovanni Lajolo e Angelo De Donatis, entrambi presidenti della Lumsa in periodi differenti.

Nei confronti del cardinale Lajolo, l’informatico sarebbe arrivato a sostenere che fosse a conoscenza della verità sulla scomparsa di Emanuela Orlandi.

Secondo gli investigatori, i contenuti venivano pubblicati su siti aperti e chiusi rapidamente, per poi essere riproposti attraverso nuovi domini e nuove pagine web.

I blog creati per diffondere contenuti denigratori

Il blog diffamartorio contro Selvaggia Lucarelli e il compagno

Il blog diffamartorio contro Selvaggia Lucarelli e il compagno

Tra i siti indicati nell’indagine figurano “truffe.uk” e “selvaggialucarelli.blog”, che sarebbero stati creati a partire dal 2022 e utilizzati negli anni successivi per pubblicare e rilanciare le presunte fake news.

Il sistema contestato dalla Procura avrebbe previsto la continua riapertura di nuovi spazi online, anche dopo la chiusura dei precedenti, in modo da continuare a diffondere gli stessi contenuti.

Le motivazioni alla base della presunta attività persecutoria non sarebbero state chiarite pienamente dagli inquirenti. Il Corriere riferisce l’ipotesi secondo la quale Macario potrebbe essersi sentito un “incompreso” durante il periodo trascorso alla Lumsa, ma si tratta di una ricostruzione non approfondita dalla Procura.

Selvaggia Lucarelli e Lorenzo Biagiarelli tra le vittime

Un ulteriore filone dell’indagine riguarda Selvaggia Lucarelli e Lorenzo Biagiarelli, presi di mira, secondo l’accusa, attraverso numerosi contenuti pubblicati sulla piattaforma X, precedentemente conosciuta come Twitter.

Gli episodi contestati sarebbero complessivamente ventiquattro. In relazione a questo filone, il pubblico ministero avrebbe già notificato la chiusura delle indagini, atto che potrebbe precedere una richiesta di rinvio a giudizio.

L’origine degli attacchi contro Lucarelli sarebbe collegata ai dubbi espressi dalla giornalista sulla lista elettorale presentata da Macario in occasione delle elezioni politiche del 2018.

Il 46enne aveva infatti promosso all’estero la lista denominata “Free flights to Italy”.

Nei contenuti contestati avrebbe definito Selvaggia Lucarelli «una truffatrice», mentre Lorenzo Biagiarelli sarebbe stato descritto come un cuoco improvvisato che «a malapena cuoce patate lesse».

Perché sarebbe stato preso di mira Leonardo Metalli

Tra le persone coinvolte figura anche il giornalista Rai Leonardo Metalli. Secondo la ricostruzione riportata dal quotidiano, nel 2018 Metalli aveva messo in dubbio, attraverso documenti, il possesso dei requisiti necessari per la presentazione della lista elettorale “Free flights to Italy”.

Quell’intervento sarebbe stato all’origine dei successivi contenuti denigratori pubblicati nei suoi confronti.

Chi è Giuseppe Macario

Giuseppe Macario è descritto come un informatico particolarmente competente. In passato avrebbe ottenuto il secondo posto in un concorso del ministero della Difesa proprio come esperto informatico, diventando successivamente un dipendente del dicastero.

Attualmente risulta sospeso dal servizio.

Le accuse nei suoi confronti dovranno essere verificate nel corso del procedimento. Il 46enne è stato sottoposto agli arresti domiciliari, mentre proseguono gli accertamenti relativi ai diversi filoni dell’indagine.

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