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Salvo Sottile risponde (in modo perfetto) a Milo Infante: interviene anche Selvaggia Lucarelli

Valentina Gambino 13/07/2026

Dopo l’intervista di Milo Infante al Messaggero sul suo addio alla Rai, Salvo Sottile risponde punto per punto sui social, difendendo “Ore 14” e la propria integrità professionale.

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Sarebbe dovuto essere un semplice passaggio di consegne, ma si è trasformato invece nel primo caso televisivo dell’estate 2026. Al centro della vicenda ci sono Milo Infante, che dopo 22 anni lascia la Rai per Mediaset, e Salvo Sottile, che dalla prossima stagione prenderà il suo posto alla conduzione di “Ore 14” su Rai 2.

Salvo Sottile

Salvo Sottile

 

Milo Infante contro Salvo Sottile: cosa è successo dopo l’intervista al Messaggero

Tutto parte da una lunga intervista rilasciata da Milo Infante a Il Messaggero, in cui il giornalista rompe il silenzio sul suo passaggio a Mediaset dopo più di vent’anni di servizio pubblico. Infante racconta la sua versione dei fatti sull’addio a Viale Mazzini, tra richieste di promozione rimaste inascoltate, un tetto salariale mai raggiunto e la proposta più solida arrivata da Mediaset, che gli ha garantito anche il ruolo di direttore di Videonews.

Nel corso dell’intervista, però, Infante si sofferma anche sul futuro di “Ore 14” e sul collega che raccoglierà la sua eredità.

Infante racconta di aver visto su Instagram una locandina realizzata con l’intelligenza artificiale con il volto di Sottile, giudicandola “un po’ triste”. Riconosce comunque le qualità professionali del collega e ricorda di avergli risposto con un “in bocca al lupo” dopo un messaggio ricevuto. Ma aggiunge un dettaglio che si rivelerà la scintilla della polemica: si sarebbe aspettato un cambio di nome per il programma, “un po’ come il ritiro della maglia nel calcio”.

La replica di Salvo Sottile: “Non sei Maradona”

La risposta di Salvo Sottile non si fa attendere. Il giornalista siciliano affida a un lungo intervento sui social la propria versione, e lo fa partendo da una premessa netta sul senso complessivo dell’intervista di Infante:

“Leggo l’intervista di Milo Infante al Messaggero. È una lunga requisitoria contro la Rai e i suoi dirigenti. Racconta di essersi sentito ostacolato, sminuito, umiliato”.

Sottile nota anche una contraddizione nel racconto dell’ormai ex collega Rai, che da un lato lamenta una dirigenza inadeguata e dall’altro riconosce un buon rapporto con il responsabile degli Approfondimenti Paolo Corsini. E ipotizza un motivo dietro la lunga difesa di Infante sul tema economico: secondo Sottile, il collega sentirebbe il bisogno di ribadire di non essere andato a Mediaset solo per soldi perché, nelle ultime settimane, diversi follower lo avrebbero accusato di essersi “venduto” al miglior offerente.

Una posizione, comunque, che Salvo Sottile considera del tutto legittima: cambiare azienda per un’offerta economica migliore, sottolinea, si chiama semplicemente mercato.

Sulla locandina generata con l’intelligenza artificiale, Sottile chiarisce subito la propria estraneità:

“Quella locandina non l’ho fatta io. L’aveva realizzata un follower e chi gestisce i miei social l’ha pubblicata perché l’ha trovata simpatica. Non era un messaggio indirizzato a lui e tantomeno una provocazione”.

La stoccata sulla “maglia ritirata”

Il passaggio più tagliente della replica riguarda però il paragone calcistico usato da Infante sul cambio di titolo di “Ore 14”. Sottile lo smonta punto su punto:

“Le maglie si ritirano quando ti chiami Maradona, Totti o Baresi. Non quando cambi azienda”.

E prosegue ricordando la propria esperienza professionale precedente, quando lasciò la conduzione di “Quarto Grado”:

“Quando ho lasciato Quarto Grado, nessuno ha pensato di cambiare il titolo. È rimasto Quarto Grado. Perché i programmi televisivi sono marchi editoriali. Appartengono alle aziende, hanno un valore commerciale e una riconoscibilità costruita negli anni”.

Sulla scelta della Rai di mantenere il titolo “Ore 14”, Sottile è netto: l’azienda ha deciso di conservarlo perché è un brand editoriale importante, e se fosse dipeso da lui forse gli avrebbe anche dato un nome diverso, ma non era una decisione sua.

Non manca infine una battuta sul nuovo programma che Infante condurrà su Rete 4, “Ore 11”: secondo Sottile si tratterebbe sostanzialmente dello stesso “Ore 14”, ribattezzato con il fuso orario Mediaset.

Il “caso chiuso” di Infante

Di fronte alla replica pubblica di Sottile, Infante sceglie la via della chiusura rapida della polemica, evitando di alimentare ulteriormente il confronto personale. Interpellato di nuovo sulla vicenda, si limita a dichiarare:

“Grazie, ma francamente non saprei proprio cosa dire a Salvo. A lui ho già fatto il mio in bocca al lupo”.

E Selvaggia Lucarelli?

Nella stessa intervista al Messaggero, Infante viene interpellato anche su Selvaggia Lucarelli, con cui in passato non sono mancati scontri televisivi, oggi accomunata a lui dal passaggio a Mediaset (dove condurrà GF Vip e L’Isola dei Famosi). Alla domanda se la collega lo avesse contattato dopo l’approdo alla nuova azienda, Infante risponde in modo lapidario: “No. Adesso che me lo dice è una delle poche a non averlo fatto”.

Un passaggio che Selvaggia, ha voluto commentare:

“Fermo restando che non ho capito cosa c’entri io con un’intervista a Milo Infante, ho capito ancor meno perché avrei dovuto scrivergli e cosa. Boh!”.

Un passaggio di testimone che dai toni concilianti delle scorse settimane si è trasformato in un botta e risposta pubblico, condotto a colpi di interviste e interventi social, con al centro il valore di un titolo televisivo, il rispetto per chi lo eredita e le regole non scritte del mestiere. Dalla parte di Salvo Sottile, il messaggio è chiaro: professionalità e rispetto per un brand costruito da altri non si negoziano con un paragone calcistico.

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