Mondiali di calcio Russia 2018 in tv: esclusiva Mediaset, tutte le partite in chiaro, fuori Rai e Sky

22/12/2017 di Vincenzo Faraone

Gran bel colpaccio per Mediaset che è riuscita ad aggiudicarsi in esclusiva i diritti dei Mondiali di calcio in Russia 2018. Si tratta della prima volta per una tv commerciale italiana. Mediaset offrirà ai suoi telespettatori gratuitamente e in esclusiva l’evento sportivo più importante del 2018 anche se, come sappiamo, la Nazionale italiana sarà la grande assente. Oltre che in Italia, Russia 2018 sarà visibile in diretta anche sulle reti spagnole del Gruppo Mediaset, primo e unico polo televisivo europeo di tv in chiaro.

Mondiali di Russia 2018, Mediaset si aggiudica in esclusiva i diritti

“Per la prima volta il Gruppo Mediaset offrirà tutti i match in chiaro sia in Italia sia in Spagna tutte le 64 partite della Coppa del Mondo Fifa 2018 saranno visibili per la prima volta sulla tv commerciale italiana. Mediaset offrirà ai suoi telespettatori gratuitamente e in esclusiva l’evento sportivo più importante del 2018. Oltre che in Italia, Russia 2018 sarà visibile in diretta anche sulle reti spagnole del Gruppo Mediaset, primo e unico polo televisivo europeo di tv in chiaro”, si legge nel comunicato diffuso dall’azienda.

Si attendono per la giornata di oggi i dettagli dell’operazione che saranno resi noti dall’amministratore delegato Pier Silvio Berlusconi. Secondo le prime indiscrezioni, tuttavia, si parla di un investimento di 78 milioni di euro. Ciò che salta all’occhio, però, resta il fatto che il Mondiale 2018 sarà il primo della storia non essere trasmesso dalla Rai. La competizione non andrà neppure su Sky dopo le ultime tre edizioni, dal 2006 al 2014.

Una scelta che non è piaciuta all’Usigrai, il sindacato della tv pubblica. “Il Mondiale di calcio per la prima volta sarebbe fuori dalla Rai. Una decisione che reputiamo densa di rischi”, scrive il sindacato. “Il primo è quello dell’erosione del ruolo di servizio pubblico con scelte che cominciano a sembrare frutto di una strategia mirata alla delegittimazione della Rai come patrimonio dei cittadini. Ci chiediamo se vi sia consapevolezza di questo nei vertici aziendali e anche nell’azionista”.

L’Usigrai aggiunge che secondo l’azienda di viale Mazzini sono troppi 85 milioni senza gli azzurri e con un tetto pubblicitario che porterebbe una notevole perdita di bilancio. Si punterebbe invece sulla Champions League – dove però – dice l’Usigrai – non c’è la certezza di prevalere nella gara per i diritti tv -, partendo dal giusto presupposto che dalla prossima stagione l’Italia sarà rappresentata da 4 squadre.

Amante dello sport, mi piace guardarlo e scriverne. Amo il calcio e la F1.

COMMENTI