Leo Gullotta: “Mi tolsero il ruolo di Don Pugliesi perché sono omosessuale”

31/07/2020 di Valentina Gambino

Leo Gullotta intervistato da FQMagazine, ha parlato di un accadimento particolarmente triste legato ai pregiudizi che ha dovuto affrontare per via della sua omosessualità. L’attore, poi, ha parlato  anche del teatro in Italia durante l’emergenza Coronavirus.

Leo Gullotta: “Mi tolsero il ruolo di Don Pugliesi perché sono omosessuale”

Dovevo interpretare Don Puglisi in un progetto importante, stavamo per iniziare a lavorarci quando il regista mi chiamò: pensavo che si trattasse dei soliti ritardi, invece mi disse che il mio nome era saltato. A qualche funzionario della Rai suonò il campanello d’allarme per la propria carriera: ‘Chissà cosa dirà il Vaticano se scegliamo un omosessuale dichiarato per interpretare Padre Puglisi’. Fu uno schiaffo tremendo, ma non mi arresi.

Per Leo Gullotta la situazione teatrale del nostro paese è particolarmente difficoltosa in questo periodo, specie per via dello stop forzato dovuto al COVID-19:

La risposta della politica? Non pervenuta. I politici non conoscono la macchina dello spettacolo e si capisce da come sono stati scritti alcuni protocolli, che sono insensati. In più ci scontriamo con regole sindacali vecchie che vanno ridiscusse: è un sistema fragile che va ripensato completamente e in chiave ambiziosa. La cultura dà lavoro ma molti lo pensano come un passatempo.

Giornalista e social addicted. Scrivo di televisione, gossip, cinema e musica. Amo le serie TV, sono dipendente dalla mia barboncina Zooey e vivo in Salento tra sole, mare, vento, amore e arcobaleni.

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