Tommaso Zorzi svela come è arrivato a Riccanza e Pechino Express, poi parla del GF Vip: “Non potevo fare a vita il vincitore di un reality”

31/03/2022 di Valentina Gambino

tommaso zorzi

Tommaso Zorzi, intervistato tra le pagine di Grazia, parla del suo secondo libro “Parole per noi”, racconta com’è andato il suo coming out e svela se ha mai ricevuto delle discriminazioni.

Tommaso Zorzi parla del secondo libro: la discriminazione e il coming out

In questo libro, come nel precedente, ci sono traditi e infedeli. Tommaso svela di essere letteralmente “ossessionato” dal tradimento per un motivo ben preciso:

Quando avevo 18 anni il mio primo amore mi tradì. Una mazzata che mi fece stare malissimo. Da allora so che l’amore è guerra, devi stare con il coltello fra i denti. Difficile essere fedeli oggi: la mia generazione è bombardata da mille occasioni per tradire. Io non rinuncerei a una persona che mi fa stare bene solo perché una volta mi ha ingannato. Ho perdonato e mi sono dato da fare anch’io. Ora sono tranquillo e innamorato.

Zorzi successivamente svela di avere subìto discriminazione al liceo:

Cose violente, come i pestaggi, no. Ma alcuni compagni di liceo scrissero “froc*o” sulla mia bacheca Facebook, usando profili finti. Fu come trovare imbrattato di insulti l’armadietto di scuola. Se capita per le strade di Porta Venezia, la cosa viene stemperata dall’atmosfera del quartiere. Una volta ho sentito un tizio gridare da una macchina: “Froc*o!”. Ci siamo girati in quindici.

Tommy parla anche del suo coming out, argomento che aveva già affrontato al Grande Fratello Vip:

Com’è stato il mio coming out? Il più codardo della storia: via email. A 18 anni, da Londra, dove mi avevano mandato a studiare Economia, ho scritto ai miei genitori. Per due giorni, silenzio. Ero arrabbiato: perché negarmi dramma e palcoscenico? Poi hanno risposto tranquilli, quasi come se niente fosse.

E per quanto riguarda la sua passione per la scrittura, rivela:

Il mio professore d’italiano, al liceo, era lo scrittore Alessandro D’Avenia. A 15 anni scrissi un tema che gli piacque, mi fece partecipare al concorso letterario della scuola, lo vinsi. Poi ne vinsi altri, scrissi qualche racconto. Ma durante il lockdown ho ricominciato sul serio e ho lavorato al primo libro. Questo riflette in modo distaccato sull’amore e sugli amori impossibili, gli unici che vale la pena di raccontare perché ti fanno rimettere in gioco la tua vita. Continuerò a scrivere: mi calma.

Riccanza, Pechino Express e il Grande Fratello Vip

Ed in merito alla TV, racconta come è arrivato a Riccanza

Per caso. Non ho mai pensato alla tv, anche se da piccolo facevo spettacolini: i miei modelli erano Franca Valeri, Anna Marchesini e Mariangela Melato. Ero in Inghilterra quando mi proposero Riccanza. Fu l’influencer Elettra Lamborghini a fare il mio nome. Poi arrivò Pechino Express. 

E il grande seguito sui social. Sulle piattaforme ho trovato una zona franca, dove parlare, anche in modo sboccato, come quando sono con gli amici. In quarantena ne ho inventate di tutti i colori, ho raggiunto numeri pazzeschi. Troppo. Sono scappato al GF Vip.

In ultimo, Tommaso Zorzi confida di essere stato impreparato di fronte alla popolarità acquisita dopo la vittoria del Grande Fratello Vip:

Il critico Aldo Grasso scrisse: “Il non so che cosa Tommaso Zorzi”. Aveva ragione: non potevo fare a vita il vincitore del GF Vip. Voglio imparare a fare, bene, il conduttore tv. Sogno un programma in cui gli ospiti raccontino storie pazzesche. Sono sempre stato l’amico a cui confidi le cose peggiori, niente mi scandalizza. Ma i sogni devono cambiare ogni anno.

Blogger e social addicted. Scrivo di televisione, gossip, cinema e musica. Amo le serie TV, sono dipendente dalla mia barboncina Zooey e vivo in Salento tra sole, mare, vento, amore e arcobaleni.

COMMENTI