“Ho pensato al suicidio”: Francesca Neri svela qual è la sua malattia

28/09/2021 di Valentina Gambino

Francesca Neri

Francesca Neri dopo i numerosi successi di cinema e TV ha deciso di lasciare il mondo dello spettacolo: per quale motivo? Il prossimo 5 ottobre uscirà in tutte le librerie l’autobiografia dal titolo “Come carne viva”, dove parlerà per la prima volta della sua malattia.

Francesca Neri svela qual è la sua malattia

La moglie di Claudio Amendola ha deciso di mettersi a nudo parlando della devastante malattia e del suo rapporto con il marito e il figlio. 

Intervistata dal Corriere della Sera ha svelato di avere la cistite interstiziale

È durata tre anni la fase acuta, non ne sono fuori, non si guarisce: impari a gestirla e a non provocarla in modo che non sia invalidante. I primi due anni, io che non credo ai social, sono stata in una chat di donne che soffrono questa patologia. Un po’ come gli alcolisti anonimi? Sì, esatto.

È stato impossibile. Volevo essere lasciata sola. Dovevo proteggere Claudio e Rocco, mio figlio, altrimenti non ce l’avrei fatta nemmeno io, che sono il capofamiglia che si occupa di tutto. Di fatto sono stata via per tre anni, però c’ero, ero lì in casa con loro, ed è la cosa più terribile. 

Ho accarezzato l’idea del suicidio. Ho passato mesi a giocare a burraco online di notte. Il mio lockdown è durato tre anni. E quando è arrivato per tutti, con la pandemia, sono stata meglio perché condividevo la situazione degli altri.

Francesca Neri parla anche del suo rapporto con Claudio Amendola e il figlio Rocco:

Claudio è il mio opposto, eppure eccoci ancora qui, sono stata sedotta dalla sua parte femminile nascosta. Voleva una storia, gli dissi di andare a vedere Le onde del destino di Lars von Trier. Bess, la protagonista, non è pazza, è soltanto nata nel posto sbagliato e nell’epoca sbagliata, come me. Ne rimasi sconvolta. Claudio mi disse: non ci ho capito niente. 

Ci siamo conosciuti in Amarsi un po’ di Vanzina, la mia prima volta come comparsa, lui protagonista. Stiamo insieme da venticinque anni, se non avessi avuto questa complicità e questo affetto non ce l’avrei fatta. Rocco era intorno ai diciotto anni, faceva affidamento sul padre ed è stato il mio grande cruccio. Il dolore più grande è stato per mio figlio, il libro l’ho scritto per lui.

Blogger e social addicted. Scrivo di televisione, gossip, cinema e musica. Amo le serie TV, sono dipendente dalla mia barboncina Zooey e vivo in Salento tra sole, mare, vento, amore e arcobaleni.

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