Zecchino d’Oro a rischio: non bastano i soldi in Rai

11/11/2009 di Emanuela Longo

Dal 17 al 21 novembre prossimi, andrà in onda, su RaiUno, la manifestazione sonora più celebre d’Italia, giunta ormai alla sua 51ma edizione: lo Zecchino d’Oro.
Ma quale sarà il suo destino per le prossime edizioni? Una delle certezze della televisione nostrana, rischia di crollare definitivamente, a causa della forte crisi economica che ha colpito il centro di produzione dell’Antoniano di Bologna, dove ha luogo il celebre programma.

Il mitico Zecchino, senza il finanziamento di Mamma Rai, rischierà di chiudere per sempre, mettendo fine alla manifestazione che ha reso protagonisti (e talvolta celebri) milioni di bambini.
Un vero peccato, prima di tutto per l’importanza che la stessa Manifestazione ricopre, non solo nella città di Bologna, ma nell’intero Paese.
Ricordiamo, infatti, che lo Zecchino era stato definito, non solo Patrimonio per una cultura di pace dell’Unesco, ma anche come uno dei più significativi eventi per l’infanzia, nel nostro Paese, da parte della Presidenza della Repubblica.
Intanto, la Cisl si sta muovendo, mettendo in atto una petizione aperta al pubblico tv, onde evitare la chiusura dello Zecchino, ma anche il ridimensionamento delle produzione dell’Antoniano (come lo Speciale di Natale e quello realizzato in occasione della Festa della Mamma). Da qualche anno infatti, il pacchetto realizzato dall’Antoniano si aggira intorno alle 20 ore di programmazione annuale, contro le 200 ore previste negli anni ’90.

Michele Facci, vicepresidente del gruppo consiliare del Popolo della Libertà del Comune di Bologna, ha dichiarato:

Il Comune di Bologna deve proporre al Governo di permettere la devoluzione di una quota del canone Rai, percepito nel territorio bolognese, al sostegno di questa nostra storica manifestazione, che tutti ci invidiano e che tanto lustro ha dato alla città.

Mentre lo stesso sindaco della città, ha lanciato una provocazione, chiedendo dei tagli a Sanremo, in termini economici, da destinare invece allo Zecchino.

Nel rispetto della cultura e della storia della televisione italiana, ci auguriamo dei segnali positivi da parte della Rai, affinché si possano recuperare i fondi necessari per far sì che lo Zecchino d’Oro possa continuare ad appassionare gli italiani, esattamente come ha fatto per mezzo secolo.

Classe 1984, nata a Lecce. Blogger televisiva ma i miei interessi e le mie passioni non escludono tutti i colori della cronaca.

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