Will chiarisce la posizione di Imen Jane nel team e lei si scusa: il riassuntone di ciò che è successo dopo le accuse

05/07/2021 di Valentina Gambino

Imen Jane e Will Ita

Imen Jane è ancora al centro delle polemiche nonostante abbia chiesto apertamente scusa su Instagram per essere stata “leggera” nel suo modo di riprendere l’amica raccontare un episodio accaduto a Palermo.

Will chiarisce la posizione lavorativa di Imen Jane nel team

Nel frattempo in molti sui social si sono domandati quali sia il suo attuale ruolo in Will, la community di divulgazione con la quale Imen collaborava fino ad un anno fa.

A chiarire ogni dubbio, così come riportano i colleghi di Very Inutil People, ci ha pensato Alessandro Tommasi, fondatore di Will, che ha voluto precisare la questione dopo le accuse di Elisa Serafini.

Il fondatore della community ha esordito svelando di aver mandato via Imen dalla società dopo la spiacevole storia della finta laurea:

Dodici mesi fa è venuto fuori un casino per una cosa che la società non sapeva e da subito si è deciso che Imen non avrebbe avuto più un ruolo operativo. Non l’avete più vista infatti qua, non fa parte del team, abbiamo assunto una nuova persona che si occupa dei contenuti editoriali. 

A guidare la barca sono io, che sono il fondatore di Will, e faccio anche l’amministratore di questa società. Da sei/sette mesi parlo con Imen solo tramite avvocati perché non si riesce più a dialogare. Quando si crea una società si va da un notaio, i soci mettono dei soldi per costituire il capitale sociale.

Quella quota è di quel soggetto, a meno che si contravvenga a delle regole statutarie o ai patti fra i soci. Non viviamo nel Venezuela di Maduro, nel quale le cose vengono espropriate. Bisogna andare dagli avvocati e incominciare una trattativa oppure affidarsi a dei giudici. Da dodici mesi abbiamo iniziato questa negoziazione, per questo non abbiamo potuto parlare di quello che succedeva perché sono temi delicati e confidenziali.

Imen Jane, nel frattempo, nel suo profilo social continuava a sostenere di lavorare ancora con Will e, a tal proposito, Alessandro Tommasi ha chiarito pure questo aspetto:

Il 30 giugno a Milano c’è stata la cessione delle quote di Imen, non totale, ma parziale. La totalità era ciò che voleva la società, alla fine si è negoziato e quindi c’è stata una cessione di quote parziale. Quello che avete visto è una visura non aggiornata. Non possiamo controllare quello che una persona scrive nella sua BIO, ma venerdì scorso ho dato mandato ai nostri legali di mandarle una diffida formale perché tra gli accordi c’è anche questo, cioè creare confusione circa il livello di Imen in Will.

Le accuse di Elisa Serafini

Elisa Serafini, ex membro di Will, ha pubblicato altre Instagram Stories nelle quali ha raccontato la sua esperienza nel team di Will svelando un divario spinoso degli stipendi tra uomini e donne:

Non ho mai visto un ambiente tossico e incoerente come quello di Will. Siamo andate via in sei, una persona licenziata, una lasciata a casa senza rinnovo contratto. Il mio contratto era di 1.500 euro al mese lordi. 

Doveva essere da consulente a partita iva, ma di fatto lavoravo anche sessanta ore alla settimana, con richiesta di reperibilità continua. Così ho dovuto lasciare alcuni clienti. L’ho fatto, fidandomi, perché da Will mi promettevano quote della società (mai rispettato). 

Guadagnavo il 50% in meno di un collega uomo che faceva il mio stesso identico lavoro.  Alcune persone che lavoravano per Will sono uscite devastate dell’esperienza. Devastate vuol dire che hanno impiegato mesi a riprendersi.

Alessandro Tommaso ha risposto anche alla Serafini, rigettando le accuse:

Ho fatto fare un’analisi divisa per funzione lavorativa e per seniority. Gli autori junior, uomini e donne, sono pagati la stessa cifra; le donne autrici di medio livello sono pagate il 10% in più rispetto ai maschi. Anche per la grafica uomini e donne hanno la stessa paga. 

Tra le figure di supporto, nel medio livello c’è una figura maschile che guadagna un po’ di più di quella femminile. I collaboratori esterni vengono pagati in maniera diversa in base alle loro tariffe. Chi ha una carriera di giornalista più che decennale è ovvio che abbia dei prezzi diversi da una persona che non ha la stessa carriera.

Imen Jane si scusa

Voglio fare questo video perché veramente mi dispiace che le Stories che ho pubblicato ieri siano state molto brutte e offensive. Me ne sono resa conto immediatamente dopo. Hanno mancato di rispetto a tantissime persone e di questo voglio scusarmi con tutte le persone che ho offeso direttamente o indirettamente, riportando in maniera completamente superficiale un tema fondamentale, riportando tra l’altro un episodio in cui non ero presente. Ho sbagliato a comunicare un messaggio di quel tipo, proprio io che credo che la comunicazione sia una responsabilità enorme. Ne ho sempre avuto la consapevolezza, ma evidentemente devo ancora migliorarmi in questo.

Ho sbagliato due volte, sia perché da una parte sono venuta meno a tutti i valori, le campagne a cui ho sempre preso parte. Dall’altra parte sono venuta meno alla mia stessa storia. I miei genitori sono emigrati, sono giovani marocchini che sono andati via dal loro paese per cercare opportunità che il loro paese non poteva dargli. Nonostante i loro sforzi e i loro studi non potevano avere i mezzi per realizzarsi. L’ideologia del ‘sei nella condizione in cui sei perché te lo meriti e non fai abbastanza’ non mi appartiene. Per questo chiedo di nuovo scusa per l’offesa dei contenuti senza senso di ieri che hanno calpestato i valori stessi in cui credo io. Ringrazio tutte le persone che me l’hanno fatto notare, chiunque riesca a farmi migliorare. Dagli errori cercherò di imparare e migliorarmi.

Blogger e social addicted. Scrivo di televisione, gossip, cinema e musica. Amo le serie TV, sono dipendente dalla mia barboncina Zooey e vivo in Salento tra sole, mare, vento, amore e arcobaleni.

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