Vittorio Sgarbi trova casa a Morgan: ecco la proposta per il governo e Marco Castoldi

27/06/2019 di Valentina Gambino

Vittorio Sgarbi trova casa a Morgan dopo lo sfratto

Vittorio Sgarbi ha trovato casa a Morgan dopo lo sfratto. Palazzo Savorelli a Sutri infatti, potrebbe ben presto diventare la nuova abitazione di Marco Castoldi. Lo storico e critico d’arte ha messo a disposizione del musicista di Monza, il secondo piano del Palazzo nella cittadina della Tuscia di cui è sindaco dallo scorso anno. Il Palazzo, che ha una storia secolare – spiega una nota come riporta l’Ansa-, è immerso in un grande parco ed ospita attualmente le iniziative culturali promosse da Sgarbi.

Vittorio Sgarbi offre una casa a Morgan

Ho impartito le necessarie direttive ai miei uffici – spiega Vittorio Sgarbi perché, almeno fino alla scadenza del mio mandato (tra 4 anni) Palazzo Savorelli possa ospitare lo studio di Morgan. Qui potrà trasferirsi già nei prossimi giorni. L’arte e la creatività vanno sostenute in maniera concreta. Qui Morgan potrà insegnare il suo magistero ai giovani sensibili alla musica”.

Simultaneamente Sgarbi ha chiesto al governo di applicare un vincolo sulla casa di Monza andata all’asta e dalla quale Morgan è stato sfrattato alcuni giorni fa: “Quella di Morgan è una casa museo. C’è di tutto: dai suoi strumenti musicali alle bobine con le registrazioni di ore e ore di concerti e sessioni musicali con altri artisti. E poi libri, cimeli della storia della musica italiana e internazionale di artisti come Lennon o Byrne, vestiti, dischi, cd, film e migliaia di libri. Chiederò ai miei colleghi parlamentari di sottoscrivere una mozione che impegni il governo ad agire, presto, in questa direzione”.

Marco Castoldi, la sua versione dei fatti da Bruno Vespa

Proprio Morgan, ospite di Bruno Vespa a Porta a porta andato in onda ieri, mercoledì 26 giugno su Rai1, ha parlato degli alimenti che deve alle sue figlie: “Alle mie compagne ho sempre detto che voglio pagare tutto quello che c’è da pagare, ho accettato qualsiasi cifra perché guadagnavo bene. Hanno stabilito delle cifre altissime e ho detto: ‘Ok, va benissimo’. E le ho pagate per anni, spese pazzesche (…) Poi mi hanno fatto un contrattone pazzesco ma non mi hanno pagato. E lì è successo un macello, a quel punto non ho potuto più dare niente a nessuno”.

Blogger e social addicted. Scrivo di televisione, gossip, cinema e musica. Amo le serie TV, sono dipendente dalla mia barboncina Zooey e vivo in Salento tra sole, mare, vento, amore e arcobaleni.

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