Vittorio Sgarbi, rose rosse a Barbara d’Urso ma niente scuse, lei “Ti avrei dato tanti calci in cu*o”

01/03/2020 di Emanuela Longo

Vittorio Sgarbi e Barbara d'Urso

Dopo la lite choc della passata settimana tra Vittorio Sgarbi e Barbara d’Urso a Live (video in apertura), stasera il critico d’arte si è presentato con un mazzo di rose rosse ma senza pronunciare le sue scuse ufficiali alla padrona di casa. “Sono rosse, non vanno bene, sono legate a un rapporto amoroso, forse sarebbero state meglio bianche”, si è giustificato Sgarbi prima di iniziare un vero e proprio monologo.

Vittorio Sgarbi, rose rosse a Barbara d’Urso

Vittorio Sgarbi e Barbara d'Urso

Vittorio Sgarbi, stranamente in modo molto pacato, ha detto la sua rispetto a quanto accaduto nella passata puntata tra lui e la padrona di casa di Mediaset. Ecco le parole del critico d’arte:

L’equivoco è nato sul concetto di raccomandazione che non è legata per forza ad un fatto negativo. Tantomeno se dico Berlusconi mi ha raccomandato te è nel senso che sei brava, non c’è niente di male.

Delle vere e proprie scuse tuttavia non sono arrivate mai a Barbara d’Urso, che in silenzio ha ascoltato l’intero monologo di Sgarbi:

Abbiamo fatto una cosa divertente ne hanno parlato molto, in fondo siamo stati l’unico argomento al di là del Coronavirus divertente. Abbiamo fatto una cosa violenta sul niente, forse io aspetto delle rose. La cosa più sbagliata che potevo fare era andarmene. Mi dispiace per la tua amarezza ma ho capito che forse eri turbata anche per il fatto che non c’è il pubblico. Ma io poi che possa fare per te? Se ti raccomandano a me io non posso darti un altro programma! Raccomandare una cosa buona non è giusto, è doveroso.

Dopo averlo fatto parlare, Barbara d’Urso ha replicato:

Accetto le rose, comprendo la tua descrizione della parola raccomandata. Per quanto riguarda me la parola raccomandata ha un significato preciso “fa in modo che”, io Vittorio ho vissuto una vita combattendo questa parola, lottando per la meritocrazia, l’ho insegnato ai miei figli. Questa parola a me ferisce quando si parla di me, io ho reagito e tu hai reagito in maniera verbalmente molto violenta, sei andato avanti in maniera molto forte. Un uomo colto dovrebbe essere molto gentile, non violento con le donne. Non ho le tue scuse ma ho le rose. Ed è vero detto con il sorriso veramente ti avrei dato dei calci in cu*o.

Classe 1984, nata a Lecce. Blogger televisiva ma i miei interessi e le mie passioni non escludono tutti i colori della cronaca.

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