Violenza? Colpa vostra. Riflessioni sull’ultima puntata di Annozero

19/12/2009 di Davide Longo

Calma, non arrabbiatevi cari lettori. Questo non era un’accusa rivolta a voi dal sottoscritto, bensì una frase per definire il messaggio che ci è pervenuto l’altra sera durante l’ultima puntata di Annozero.

Proprio così: dopo l’anteprima particolarmente ironica di Michele Santoro (sito www.annozero.rai.it per vedere tutta la puntata) ecco scoppiare la discussione in studio tra l’onorevole Lupi (PDL) e l’onorevole Di Pietro (IDV) riguardo il gesto dello squilibrato che ha colpito al volto domenica sera il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi. E devo dire che nessuno resta zitto: Di Pietro appare sin dall’inizio furioso per quanto di infamante è stato detto riguardo Marco Travaglio, mentre l’onorevole Lupi, in tutta sincerità, mi ha non poco inquietato.
Ad esempio, poco prima della consueta rubrica di Travaglio, quest’ultimo stava per essere annunciato da Santoro: ebbene, si è sentito chiaro in sottofondo l’onorevole Lupi dire “ecco, ecco la predica” con un tono che era come quello che avevo io a due anni quando rispondevo male a mia mamma.
Sono questi i toni distesi con cui la maggioranza vuole portare avanti il dibattito politico? Che inquietudine.

Dopo la predica (così Lupi è contento) di Marco Travaglio, che tra parentesi è stata una delle meglio riuscite, il giornalista Corrado Formigli ci ha raccontato una storia singolare che funge da spia del clima d’odio presente in Italia: nel comune di Trenzano, in provincia di Brescia, la giunta PDL-Lega Nord ha negato ai musulmani del comune di parlare l’arabo quando si riuniscono, dunque un divieto a pregare, nonostante l’articolo 8 della Costituzione reciti “Tutte le confessioni religiose sono ugualmente libere dinnanzi alla legge”. La motivazione?

le moschee si rivelano spesso centri per pericolosi terroristi

secondo il consigliere leghista Andrea Bianchi, mentre l’assessore Flaminio Beltrami (questo è un pubblico ufficiale) risponde a Corrado Formigli gridandogli “baciami il culo” e “ti sputo addosso”.

Allora si fa il punto della situazione in studio, come è normale, e si conclude con le vignette di Vauro che ci fa capire come la satira sia un modo molto serio di ridere. Nel complesso una delle puntate meglio riuscite, che ha spaziato su varie tematiche senza fossilizzarsi su un unico argomento grazie alla bravura dei giornalisti e anche a tutti gli ospiti in studio.

Infine volevamo esprimere tutta la nostra solidarietà a Marco Travaglio e a tutti gli altri giornalisti definiti mandanti morali dell’atto sconsiderato di Massimo Tartaglia: grazie per il lavoro che fate, senza farvi condizionare dai poteri politici e dalle lobby economiche, e per l’umanità che avete ripetutamente dimostrato.

Un’ultima riflessione: Fabrizio Cicchitto, piduista, definisce “terrorista mediatico” Marco Travaglio in Parlamento, infangandolo con dichiarazioni violente; la Lega semina razzismo e odio in tutta Italia; l’opposizione, con l’eccezione di IDV e sinistra radicale, in Italia rimane silente davanti a tutto questo. Allora, chi fomenta odio in questo paese? Giudichi il lettore.

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