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Video hot di Sara e Gabriele, Temptation Island: spunta un mercato nero online, interviene l’avvocata
Valentina Gambino 26/06/2026
Il video di Sara e Gabriele di Temptation Island circola ancora online tra scambi e vendite. Parla l’avvocata sul reato di revenge porn.
La vicenda di Sara e Gabriele, protagonisti di Temptation Island 2026, non si placa. Dopo la diffusione del video hot della coppia, la produzione del programma è intervenuta pubblicando un video di scuse della coppia. Successivamente, le clip intime sono “sparite”, ma il contenuto continua a circolare.

Il video hot di Sara e Gabriele è diventato oggetto di scambio
Secondo quanto riportato da FanPage, il filmato gira ancora in canali privati, dove gli utenti lo scambiano o lo vendono. Le offerte per ottenere la clip arriverebbero fino a 50 euro, mentre in alcuni gruppi la pubblicazione delle immagini sarebbe condizionata al raggiungimento di un certo numero di iscritti. FanPage descrive la situazione come un vero e proprio business, destinato secondo la testata a trasformarsi presto in un “trofeo” digitale che riemergerà nel tempo.
Cosa dice la legge sul revenge porn
Sulla questione è intervenuta l’avvocata Claudia Trombetti, responsabile legale di Citynews, intervistata da Today. La legale ha spiegato che il problema non riguarda l’esistenza del video, ma la scelta di diffonderlo senza il consenso di chi vi è ritratto.
Trombetti ha ricordato che dal 2019 l’Italia ha introdotto un reato specifico, l’articolo 612-ter del Codice penale, conosciuto come revenge porn. La norma punisce non solo chi diffonde per primo immagini o video sessualmente espliciti senza consenso, ma anche chi li riceve e poi li reinvia o li condivide ulteriormente.
La legale ha sottolineato inoltre che il fatto che il video fosse visibile all’interno del programma non autorizza nessuno a copiarlo e farlo circolare altrove.
Una norma nata da una tragedia
Trombetti ha ricordato che la legge sul revenge porn nasce da un episodio drammatico: una donna che si tolse la vita dopo la diffusione incontrollata di alcuni suoi video intimi. Per questo, ha spiegato, la diffusione non consensuale di contenuti intimi può avere conseguenze gravissime sulla dignità e sulla reputazione delle persone coinvolte, fino a casi estremi.
La legale ha precisato che il consenso a creare o condividere un contenuto in un contesto limitato non equivale mai al consenso alla sua diffusione pubblica.
L’appello alla prudenza
Trombetti invita alla cautela rispetto a ciò che si decide di condividere online, perché una volta che un contenuto entra in rete diventa quasi impossibile riprenderne il controllo. Chi continua a far girare il video di Sara e Gabriele, conclude la legale, contribuisce ad amplificare il danno provocato a entrambi.
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