Un medico in famiglia 10, Eleonora Cadeddu è Annuccia: ecco come reagirà alla scoperta di non essere figlia di Lele

28/09/2016 di Francesca Tordo

Eleonora Cadeddu è cresciuta sul set di Un medico in famiglia. Dai due anni e mezzo fino a ora, che ne ha 21 e sta andando in onda nella decima stagione della fiction, Eleonora scandisce tra le pagine di Tv Sorrisi e Canzoni i ricordi della sua vita: “Ho cominciato la scuola durante le riprese del “Medico 3””, racconta sul noto settimanale, per poi proseguire: “La mia prima vacanza in Grecia era durante il “Medico 8”. La maturità l’ho presa mentre giravo il “Medico 9””.

Eleonora Cadeddu, Annuccia di Un medico in famiglia: la vita sul set

“Delle prime due stagioni non ricordo niente. Invece mi viene in mente una scena del “Medico 3” quando Annuccia doveva prendere un taxi di corsa con nonno Libero. Volevano utilizzare una controfigura e io cominciai a fare i capricci: sembrava divertente salire su quel taxi e volevo farlo io. Ero la più piccola e tutti mi coccolavano. Lino ogni venerdì mi dava cinque euro di paghetta e mi portava un ovetto di cioccolato. Poi avevo il permesso di giocare con tutti i giochi che si trovavano nell’attrezzeria, che era grandissima. Bambolotti, Barbie, Mini Pony… L’unica accortezza era rimetterli a posto una volta finito. Che pacchia! E poi mi preparavano da mangiare solo quello che mi piaceva”.

Eleonora Cadeddu, Annuccia di Un medico in famiglia: Lele non è suo il padre

Crescere sul set di Un medico in famiglia per Eleonora è stato semplicissimo: “Lino lo chiamavo nonno e Giulio “papo”. Hanno vissuto con me i compleanni, l’ansia prima dei compiti in classe, i traguardi e le sconfitte. Come succede in una famiglia”. Anna ha appena scoperto che Lele non è suo padre e quindi lei non è una Martini. Come reagirà? “Nel giro di una puntata le cambia la vita, ho cercato di non banalizzare una cosa così importante. E forse per la prima volta ho “recitato” davvero”.

“Finora sono sempre stata me stessa, con una sovrapposizione tra vita reale e quella per fiction. Lolla, così mi chiamavano da piccola, era Annuccia e poi crescendo Eleonora è diventata Anna. Recitare invece è interpretare qualcuno diverso da te. Ora sono al terzo anno di un’accademia di teatro e ho capito quello che voglio fare. Il mio sogno è mettere su una compagnia con i miei amici di accademia e recitare anche con due soldi, magari facendo teatro di strada. Ma voglio ricominciare da capo”.

Appassionata del gossip italiano e non solo. Mi piace scrivere di fiction e anticipazioni Tv.

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