Tamarreide, il Codacons chiede all’Agcom la soppressione immediata del programma

22/06/2011 di Emanuela Longo

Dopo le polemiche nate all’indomani della prima puntata del programma più tamarro della storia della tv nostrana, Tamarreide, i moti di disapprovazione nei confronti del docu-reality-soap, condotto sulla rete giovane di casa Mediaset da Fiammetta Cicogna, nella prima serata del lunedì non si placano, ed anzi, questa volta scende in campo con forza il Codacons, scagliandosi contro le oscenità viste nel corso del secondo appuntamento della trasmissione.

Dopo gli insulti omofobi visti nella prima puntata e il sesso di gruppo nella seconda, sulla scia sempre del massimo livello di ignoranza dei concorrenti, orgogliosi di essere giudicati tamarri, il Codacons sembra essere stato letteralmente sommerso dalle segnalazioni di protesta da parte dei telespettatori imbufaliti di fronte a tale scempio televisivo ed in seguito a ciò, ha deciso di muoversi attivamente presentando un esposto all’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni.

In un comunicato stampa diffuso ieri sullo stesso sito web dell’associazione, il Presidente Carlo Riezi spiega:

Chiediamo all’Agcom di disporre la soppressione immediata del programma, viste le tante segnalazioni ricevute e le immagini poco edificanti trasmesse nelle prime due puntate della trasmissione. I telespettatori ritengono altamente diseducativo il programma, che mostra situazioni ambigue, volgarità e un linguaggio scurrile da parte dei concorrenti. Il sesso, poi, sembra essere il vero motore di “Tamarreide’, con scene hot inadatte alla prima serata.

Il dito viene puntato proprio contro quanto trasmesso nel corso della seconda puntata, quando le due coppie tamarre formate da Manuel e Marika e Claudio e Cristiana hanno avuto la geniale quanto discutibile idea di intrufolarsi in una villa ed infilarsi in una camera per fare sesso di gruppo.

In merito a tale immagini, ha commentato ancora Rienzi:

Si rischia di lanciare pericolosi messaggi al pubblico più giovane. L’Agcom deve intervenire ordinando la soppressione del programma, e non escludiamo di rivolgerci anche alla Procura della Repubblica a tutela dei telespettatori più giovani.

Classe 1984, nata a Lecce. Blogger televisiva ma i miei interessi e le mie passioni non escludono tutti i colori della cronaca.

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