Susan Boyle: “I medici consigliarono a mia madre di abortire”

25/10/2010 di Simone Morano

Susan Boyle

Susan Boyle non sarebbe dovuta nascere: i medici, infatti, avevano consigliato alla madre di abortire. E’ la rivelazione che la cantante, ex concorrente della terza edizione del programma Britain’s Got Talent, pubblica nel suo libro The woman I was born to be, uscita da poco Oltremanica.

Secondo i dottori, la gravidanza della signora Bridget Boyle era a rischio, ma lei, immigrata irlandese a Blackburn, al tempo già madre di otto figli, rifiutò in quanto era una cattolica devota.

Susan, durante il parto, soffrì di asfissia perinatale, la causa del lieve ritardo cerebrale che l’affligge.  Scrive la cantante:

I dottori mi guardavano in maniera sprezzante, poiché sospettavano che, a causa di una mancata ossigenazione del cervello, avessi riportato danni cerebrali. A mia madre dissero: “Avrebbe dovuto darci ascolto: ora dovrà accettare che Susan non diventerà mai nulla di buono”.

I nove milioni di dischi venduti in sei settimane, oltre che il successo riportato durante la sua partecipazione alla trasmissione, testimoniano il contrario. Prosegue Susan:

Sono sicura che i dottori avessero le migliori intenzioni, ma penso che non avrebbero dovuto dire quelle cose, visto che nessuno può prevedere il futuro. I medici non sapevano che io sono una combattente: durante tutta la mia vita ho cercato di dimostrare che loro avevano torto.

Susan Boyle, profondamente cattolica, si è anche esibita davanti al Papa in occasione della sua visita a Londra. Chiosa la cantante:

La mia storia dimostra che bisogna valutare una persona nella sua interezza fisica, emotiva, mentale e spirituale. Dicendo questo, spero di dimostrare che i realizzare i sogni non è impossibile.

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