Stefano Di Filippo di Ballando con le stelle: “Quanti sacrifici per diventare ballerino”

09/04/2011 di Simone Morano

Stefano Di Filippo con Anna Falchi

Uno dei protagonisti di questa prima parte di Ballando con le stelle è stato sicuramente Stefano Di Filippo, che ha fatto coppia con Vittoria Belvedere. Intervistato da Grand Hotel, Di Filippo ha ripercorso i primi passi nel mondo del ballo.

La mia passione per il ballo è nata mentre ero in crociera con i miei genitori, quando ero piccolo. Stavamo andando in Egitto e ogni sera sulla nave si teneva una festa diversa, in cui tutti ballavano. Alcuni erano dei veri professionisti e facevano cose pazzesche, altri erano comuni passeggeri e si divertivano con un tango o una rumba. Papà e mamma si mordevano le mani perché non sapevano muoversi, così, al ritorno a Roma, si sono iscritti a una scuola di ballo. E io li ho seguiti.

Certo, la danza ha comportato anche parecchi sacrifici.

Mi sono perso un sacco di partite a pallone con gli amici. Qualche volta mi sarebbe piaciuto andare con i miei compagni di scuola o gli amici del quartiere a tirare due calci, ma c’era sempre qualche gara in vista. Certo, sono orgoglioso di aver vinto tutto quello che c’era da vincere nel ballo, ma io e la mia famiglia abbiamo dovuto sopportare molti sacrifici.

La famiglia, in effetti, ha rappresentato un sostegno davvero importante:

Papà faceva fatica per liberarsi e accompagnarmi a danza, e pagava conti a dir poco salati. Mamma, invece, che faceva la sarta, confezionava i vestiti per le gare. Insomma, la fatica di starci dietro era molta.

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