Skam Italia, il regista parla di Sana e Martino e svela come è nata la serie: e sulla quinta stagione…

19/05/2020 di Valentina Gambino

Skam Italia

Anche la quarta stagione di Skam Italia è stata un successo. Per questo motivo Ludovico Bessegato, regista della serie, intervistato da FanPage, ha svelato come è nato il suo progetto partito da Oslo e dedicato a tutti, nonostante – erroneamente – venga spesso considerato un teen drama.

Skam Italia, il regista svela come è nata la serie

Il produttore Rosario Rinaldo mi ha chiamato e mi ha chiesto di guardare questa serie (…) A quel punto abbiamo preso i diritti di remake e abbiamo iniziato a lavorare sull’adattamento. Per farlo, siamo stati coinvolti direttamente dalla televisione nazionale norvegese, titolare del format, che ha invitato a Oslo sia me che tutti gli altri autori dei remake delle altre nazioni e ci hanno formato per due giorni sulle linee guida che loro avevano messo a punto.

Ce le hanno trasferite, chiedendoci da un lato di mantenere una serie di aspetti e dall’altro di acquisire un metodo che ci consentisse di trovare le nostre verità e le nostre realtà, perché è ovvio che la realtà norvegese è diversa da quella italiana. Hanno altri tipi di scuola, di famiglia e di dinamiche relazionali, quindi noi abbiamo studiato un adattamento che ritraesse al meglio i ragazzi della realtà romana, grazie anche a un casting molto lungo, che è durato quasi 8 mesi.

L’amicizia tra Sana e Martino

Nella quarta stagione di Skam Italia è centrale la storia di Sana che condividerà la sua crisi con Martino, anche lui vittima di discriminazione di natura omofoba. Il regista, spiega come si è sviluppato questo aspetto:

Nel caso dell’amicizia tra Sana e Martino era interessante il presupposto iniziale. In generale si può dire che per i musulmani ci sia una certa diffidenza verso l’omosessualità, che in quelli più estremisti, se ragioniamo su livelli stereotipati, si traduce in una vera e propria ostilità. Personalmente, tra coloro che ho frequentato non ho assolutamente visto questo e anche in Sumaya Abdel Qader (esponente della comunità femminile musulmana in Italia e consulente alla sceneggiatura di SKAM Italia 4, ndr) ho riscontrato una decisa apertura e curiosità verso il mondo Lgbt.

Molte delle ragazze che ho conosciuto con il velo mi ha raccontato di avere uno o più amici gay, quindi in realtà è un tipo di amicizia che non è così impossibile. Per cui, partendo da questo presupposto di possibile incompatibilità, queste due persone era interessante farle interagire in modo che scoprissero di avere più cose in comune di tutti gli altri.

Ci sarà la quinta stagione di Skam Italia?

Ti posso dire che in questo momento non è una cosa a cui sto pensando perché voglio godermi l’uscita di questa quarta stagione, che è stata molto lunga ed è stata messa a dura prova anche dal Covid nella sua chiusura. Adesso voglio un attimo stoppare la testa, sedermi sul divano e godermi questa cosa con chi l’ha realizzata con me. Poi fra poco capiremo, anche perché non dipende da noi.

Ci sono tante cose che devono allinearsi, prima di tutto in questo momento tornare a parlare di ripartire su un set è utopia, non è semplice capire se e quando potremo tornare a girare. Poi ci sono i percorsi personali degli attori, ci sono Netflix, Tim e Cross Productions, ci sono i norvegesi, ci sono tante realtà molto grosse che devono parlarsi e capirsi. E soprattutto deve succedere una cosa che ancora non è successa: ce lo devono chiedere.

Blogger e social addicted. Scrivo di televisione, gossip, cinema e musica. Amo le serie TV, sono dipendente dalla mia barboncina Zooey e vivo in Salento tra sole, mare, vento, amore e arcobaleni.

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