Sanremo 2021 a maggio? Amadeus: “Così è il Festivalbar, a marzo o nel 2022”

23/01/2021 di Emanuela Longo

Sanremo 2021, Amadeus

Mancano poche settimane all’esordio della 71esima edizione del Festival di Sanremo 2021 e finalmente Amadeus, padrone di casa e direttore artistico della kermesse ha detto la sua sui punti salienti relativi alla kermesse musicale, ancora tempestata da dubbi e incertezze sul piano sicurezza.

Sanremo 2021, interviene Amadeus

Le polemiche maggiori rispetto alla prossima edizione del Festival di Sanremo riguarderebbero la possibile presenza del pubblico all’Ariston mentre i teatri italiani continuano a soffrire la chiusura. Amadeus in merito ha commentato:

Penso che con le dovute accortezze, i distanziamenti e i numeri ridotti, teatri e cinema dovrebbero riaprire. Nel caso di Sanremo però parliamo di uno studio televisivo, come succede per tanti altri programmi.

Da qui l’idea di un pubblico di figuranti:

Pensiamo a figure contrattualizzate che sono parte integrante dello spettacolo nel rispetto del Dpcm. Con le giuste distanze possiamo arrivare a 380 persone in platea, mentre la galleria sarà ovviamente chiusa. Dobbiamo offrire al pubblico a casa e agli artisti che sono sul palco la possibilità di avere uno spettacolo vero. Chi dice che il pubblico non serve fa un altro mestiere. Io non mi metto a sindacare di protocolli sanitari e mi affido al giudizio di tecnici ed esperti. Su come si fa uno spettacolo invece penso di avere l’esperienza per sapere come si realizza uno show così importante.

Ma quindi sarà davvero possibile un Sanremo in sicurezza e soprattutto, cosa ne pensa dell’ipotesi di far slittare la kermesse? Sul punto Amadeus è chiaro:

Io sono sempre stato chiaro o Sanremo si fa in sicurezza — perché la salute viene al primo posto — oppure non si fa […] Se lo posticipi a maggio non è Sanremo, ma il Festivalbar. E poi chi ci dice che a maggio avremo lasciato le mascherine e potremo abbracciarci tranquillamente? Se così fosse firmerei subito, ma a maggio probabilmente saremo più o meno nella stessa situazione. Quindi spostarlo per trovarsi con gli stessi problemi non avrebbe senso. Chiarisco una cosa: non vorrei che sembrasse che mi sono intestardito a fare Sanremo a tutti i costi. Lo devo volere la Rai, la discografia e la città di Sanremo. Lo dobbiamo volere tutti: o siamo compatti e lavoriamo per farlo al meglio oppure ci rivediamo nel 2022.

La Rai sarebbe compatta in merito mentre la Fimi avrebbe chiesto un Festival blindato. Ma Amadeus non ci sta e commenta:

Il Festival blindato non serve a niente, non è uno spettacolo televisivo, passerebbe alla storia per il Sanremo del Covid, per il Sanremo della desolazione. Intorno al Festival da 70anni a oggi è sempre stato costruito uno spettacolo. Se in una partita di calcio mi togli il pubblico, mi levi le porte, riduci a 8 i giocatori e il pallone sì ma sgonfio, forse è meglio rimandare la partita.

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Classe 1984, nata a Lecce. Blogger televisiva ma i miei interessi e le mie passioni non escludono tutti i colori della cronaca.

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