Sanremo 2013, Anna Oxa scatenata contro Fazio: “Esclusa per questioni politiche”. Lui: “Meglio prenderla sportivamente”

05/02/2013 di Emanuela Longo

Quella che si è avuta ieri presso il Teatro del Casinò di Sanremo, come sottolineato anche da un giornalista in sala, è stata una conferenza stampa di presentazione del Festival di Sanremo 2013 molto pacata, senza ritardi, senza schiamazzi, senza polemiche. Almeno fino al termine, ovvero fino a quando il padrone di casa della 63esima edizione della kermesse canora, si è dovuto confrontare con una Anna Oxa seduta in prima fila ed ancora furiosa in seguito alla sua eliminazione dalla manifestazione. A lei, che in passato ha calcato il palco dell’Ariston per ben 14 volte, quella esclusione proprio non va giù, e non sono bastate le parole dello stesso Fazio a margine della conferenza, per placarla.

“Sanremo è un sottoprodotto del Primo Maggio. Non è per gli artisti ma per il sistema”: queste le parole, dure, della Oxa, che già da giorni attacca la kermesse dopo non essere entrata nella rosa dei 14 Big in gara. Al termine della Conferenza, al Corriere.it la cantante che esordì a Sanremo nel 1978 con Un’emozione da poco, ribadisce il suo pensiero, con la medesima rabbia: “Non la chiami rabbia, la mia è un’opera di giustizia. Sono stata esclusa per ragioni politiche”, rivela, per poi aggiungere: “Lo chieda a chi c’era nella commissione dei selezionatori, ero nei 14 finalisti a mezz’ora dall’annuncio dei nomi. E poi sono stata tolta, dopo una litigata pazzesca”.

Ma quale sarebbe il motivo della lite e della conseguente, a sua detta, esclusione? “Perché sono un cane sciolto, non ho appartenenze”, commenta, per poi proseguire: “Questo Festival sembra un sottoprodotto del Concertone del Primo Maggio. Che non è musica, ma evento. E Fazio è un ciambellano del potere politico”.

Ma il suo attacco all’intera macchina di Sanremo non si ferma qui, e proprio in merito a quest’ultima edizione aggiunge: “Sicuramente non siamo mai caduti così in basso: oggi i ragazzi vengono usati, buttati allo sbaraglio, senza adeguata preparazione. Sanremo è uno specchio del degrado del paese, dove la creatività non viene premiata. Ma io sono sola in quest’opera di giustizia”. E’ così arrabbiata che avanza addirittura una proposta shock, invitando i cittadini a non votare in vista delle prossime elezioni: “Rossi, gialli, neri cambiano colore, ma sono sempre gli stessi. Gli italiani non devono votare più. Perché questa non è democrazia”.

Tornando a Fazio, come dicevamo, al termine della Conferenza aveva cercato di placare gli animi e calmare la cantante, senza tuttavia riuscirci: “Sanremo non si fa per esclusione, ma per inclusione. Si decide chi mettere e non chi estromettere. Un principio facile, anche se mi rendo conto che è amaro, per chi ci è rimasto male. Fatico a capirla ma la comprendo. I cantanti in gara sono quattordici ma sono oltre cento le proposte che ci sono sopraggiunte. La commissione artistica della quale quest’anno ho deciso, purtroppo o per fortuna di far parte, ne ha dovuti scegliere quattordici che ci saranno grati per tutta la vita, mentre gli altri diranno che saranno stati esclusi ingiustamente. Mi spiace per Anna che ha una tradizione e una carriera importante, ma è meglio prenderla sportivamente. Può anche essere che la commissione si sia sbagliata, ma abbiamo fatto una scelta coerente, con canzoni che in qualche modo raccontassero la contemporaneità”.

Classe 1984, nata a Lecce. Blogger televisiva ma i miei interessi e le mie passioni non escludono tutti i colori della cronaca.

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