Sanremo 2011, Paolo Bonolis: “Il Festival è ben interpretato, ma la formula è la nostra”

19/02/2011 di Laura Errico

La finale della 61esima edizione del Festival di Sanremo deve ancora andare in onda, ma si può dire che almeno finora i dati di ascolto della kermesse musicale sono stati ottimi.

Ciò viene ovviamente riconosciuto anche da Paolo Bonolis, che il Festival della Canzone Italiana lo ha condotto nel 2005 e nel 2009.

Il Festival di quest’anno è ben interpretato. E i risultati sono molto positivi,

dichiara il presentatore all‘ADNKRONOS. Tuttavia a questa affermazione segue un “ma”.

Ma la formula che è stata adottata è la nostra, quella che abbiamo immaginato prima nel 2005 e poi nel 2009. I meccanismi sono gli stessi,

continua Paolo Bonolis. Secondo quest’ultimo, infatti, durante le edizione di Sanremo del 2005 e del 2009 sono state introdotte delle grandi innovazioni nel Festival della Canzone Italiana, innovazioni che continuano ad essere riprese e a decretare il successo dell’evento televisivo.

E ora queste innovazioni continuano con altri interpreti. Ma un conto è  interpretare il Festival e un altro è scriverlo!,

dichiara Bonolis, che spiega quali sono state le sue innovazioni:

Nel 2005 abbiamo trasformato Sanremo in un racconto intrigante, in un giallo. Poi, nel 2009, abbiamo introdotto altre innovazioni, allargando il campo alle proposte che venivano dalle nuove trasmissioni televisive, da Amici a X Factor. Un nuovo modo di accedere alla musica. Abbiamo dato un ritmo diverso al Festival e anche nuove regole: abbiamo previsto le eliminazioni e i ripescaggi. E abbiamo fatto delle innovazioni anche dal punto di vista della scenografia. Innovazioni che sono state mantenute.

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