Roberta Ragusa, Antonio Logli condannato in Cassazione: la diretta di Chi l’ha visto e Quarto Grado

11/07/2019 di Emanuela Longo

Le trasmissioni Chi l’ha visto e Quarto Grado – quest’ultima in onda in via eccezionale di mercoledì – hanno seguito il caso di Roberta Ragusa fino alla fine, annunciando al pubblico sa casa l’esito della sentenza della Cassazione che ha confermato la condanna a 20 anni ad Antonio Logli. Ieri sera, dunque, è stato posto un punto (per usare le parole della cugina della vittima) ad una delle vicende di cronaca più buie e che si trascinava ormai da sette anni. Per tre gradi di giudizio, Roberta Ragusa non si è allontanata volontariamente abbandonando la sua vita e i suoi figli, ma è stata uccisa dal marito Antonio Logli, il quale si è poi disfatto del corpo. L’uomo, da ieri sera, si trova nel carcere di Livorno dove è stato trasferito per evitare la pressione mediatica. Ecco come le due trasmissioni hanno affrontato la vicenda.

Chi l’ha visto, sentenza Antonio Logli in diretta

Chi l’ha visto sin dalle prime battute ha ribadito con forza di essere sempre stato dalla parte delle vittime dunque, in questo caso specifico, di Roberta Ragusa. La trasmissione, con la giornalista Paola Grauso in collegamento dalla Cassazione, ha atteso la sentenza per Antonio Logli e nel frattempo ha riproposto alcuni audio e filmati importanti, come ad esempio quello relativo ai dubbi dei genitori di Logli in merito alla sua presunta innocenza.

Intorno alle 21.40 è giunta la conferma: “Esecutiva la condanna di Antonio Logli per l’omicidio della moglie Roberta Ragusa. La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso dei suoi legali”. Il primo commento a caldo è stato quello dell’avvocato Nicodemo Gentile seguito da quello della cugina di Roberta Ragusa, Maria: “Finalmente Roberta ha avuto giustizia, ridata dignità a lei come vittima. Vittoria dedicata a tutte le altre donne scomparse vittime di femminicidio”, ricordando poi le tante “Roberta”, da Maria Chindamo ad Isabella Noventa, i cui corpi non sono mai stati trovati.

L’avvocato Cavani, difensore di Logli, ha commentato a caldo ai microfoni della trasmissione all’uscita dalla Cassazione: “E’ stata un telefonata drammatica. Antonio Logli si ritiene innocente e ritiene questa una sentenza ingiusta. In questo momento pensa soprattutto ai figli, che sono senza la madre e adesso saranno anche senza il padre”.

L’inviata e le cugine di Roberta Ragusa hanno poi raggiunto lo studio di Chi l’ha visto. Qui hanno destinato il loro ringraziamento a Loris Gozi la cui testimonianza è stata senza dubbio molto importante.

Quarto Grado, sentenza Antonio Logli per omicidio Roberta Ragusa

Anche Quarto Grado si è occupato della condanna ad Antonio Logli, in diretta tv. A seguire in collegamento il verdetto della Cassazione, il giornalista Giorgio Sturlese Tosi. Dopo la lettura del dispositivo, l’avvocato Nicodemo Gentile dell’associazione Penelope ha commentato a caldo ai microfoni del programma di Rete 4: “Oggi Roberta ha avuto la giustizia degli uomini. Antonio Logli ha cercato di pulirsi l’immagine”. L’uomo è stato condannato a 20 anni di reclusione.

“Per noi non è una vittoria perchè non sappiamo dove sia Roberta Ragusa”, ha però ricordato una delle cugine della vittima. Anche a Quarto Grado l’avvocato Cavani ha ribadito: “Antonio è una persona forte, adesso bisogna pensare ai figli che non hanno una madre ma, adesso, neanche un padre”.

Per Carmelo Abbate la condanna di Antonio Logli non fa giustizia nel caso di Roberta Ragusa. Per il prof Alessandro Meluzzi nella sentenza a carico di Antonio Logli non c’è “l’oltre ogni ragionevole dubbio”.

Classe 1984, nata a Lecce. Dopo la mia formazione in Media e Giornalismo all'Università di Firenze, ho acquisito esperienze tra Milano e Palermo per poi fare ritorno in Salento. Nasco sul web come blogger televisiva ma i miei interessi e le mie passioni non escludono tutti i colori della cronaca.

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