RaiDue: il direttore Massimo Liofredi e Roberto Giacobbo insieme per il secondo canale. X Factor e Voyager i programmi di punta

22/09/2010 di Simona Cocola

Una carrellata di volti noti del mondo dello spettacolo, da Ugo Tognazzi a Fabio Fazio; trasmissioni storiche come Indietro tutta!, condotta da Renzo Arbore e Nino Frassica, Voyager, la soap Beautiful, quando era ancora in onda sulla Rai, e le recenti X Factor e L’Isola dei Famosi. Una sequenza di ricordi, questi, montati in un video di pochi minuti, per non dimenticare la storia di RaiDue, la cui nascita veniva festeggiata in onda televisiva anche da una giovane Mina, che brindava con un “Cin cin secondo canale”.

Questa l’idea per presentare in conferenza stampa, all’interno della manifestazione Prix Italia, il più antico e prestigioso concorso internazionale per programmi radio, tv e web (in corso a Torino fino al 24 settembre prossimo), una delle reti Rai, prossima a compiere 50 anni nel 2011.

RaiDue si muove su un mercato televisivo diverso rispetto al passato,

afferma il direttore Massimo Liofredi, il quale dà qualche dato su cui riflettere. Oggi Rai Due è la terza rete sul mercato televisivo, vanta produzioni che hanno fatto la storia della televisione e si muove su una piazza in cui c’è molta concorrenza non facile da gestire.

È una rete trasversale, perché è un’alternativa a RaiUno e a RaiTre. Ha una scelta di telefilm americani di grande livello e alternative al varietà, ad esempio di RaiUno, come X Factor,

sottolinea Liofredi. Il direttore spiega che l’attenzione di questo canale punta molto sui contenuti dell’offerta televisiva, dal momento che diventa sempre più difficile soddisfare e non perdere milioni di spettatori. Al richiamo delle esigenze del pubblico RaiDue risponde con programmi che la rappresentano, e tra questi spicca Voyager, da quest’anno in onda, dal 6 ottobre prossimo, con un nuovo sottotitolo: storie, mondi e meraviglie. Condotto e ideato da Roberto Giacobbo, giornalista e autore televisivo, rappresenta un prodotto di divulgazione, legato a temi riguardanti misteri insoluti, che continua a piacere ai telespettatori, poiché crea attesa e riesce sempre a rinnovarsi. Numerosi i punti forti che lo caratterizzano: l’energia e la passione di Giacobbo; una grafica predominante in cui il programma si sviluppa; la suspance che avvolge gli argomenti che tratta.

In Voyager ricerchiamo il vero nella leggenda e il fantastico nella storia,

svela il conduttore, secondo il quale la storia si può raccontare senza annoiare. In uno studio nuovo, lo Studio Uno di Torino, sono stati ricostruiti sette set cinematografici, per riprodurre le ambientazioni dei fatti trattati e creare un filo continuo tra i luoghi esterni e quelli interni, anche grazie al contributo di alcuni attori che lavorano nelle puntate.  E onore al merito, Voyager, format seguito sia dai laureati sia dalle famiglie e venduto in 14 paesi, è stato scelto dal National Geographic per coprodurre tre grandi documentari sul Machu Picchu, la Battaglia dei Dardanelli e la ricerca delle miniere di Re Salomone.

Seguite alla presentazione del nuovo Voyager, Liofredi fornisce alcune anticipazioni sul prossimo anno:

Stiamo lavorando ad un nuovo progetto per il 2011, ispirato al libro “Delitti rock” di Ezio Guaitamacchi, in cui l’attore e scrittore Giorgio Faletti racconta morti celebri, ad esempio quella del cantante Michael Jackson, accompagnato da un contributo dell’artista Morgan. Inoltre, siamo alla ricerca di programmi e telefilm nuovi da proporre e stiamo lavorando su accoppiate musicali, tra cui Biagio AntonacciElisa, raccogliendo adesioni importanti di artisti come Zucchero e Sting.

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