Raffaella Carrà, ultima donazione prima di morire: “Occhiali e mascherina, nascondeva un brutto segreto…” – FOTO

11/07/2021 di Valentina Gambino

Raffaella Carrà

Raffaella Carrà poco prima di lasciarci ha donato una palestra di sua proprietà di 160 metri quadrati. Questa l’indiscrezione del governatore della Misericordia, Roberto Cerulli, testimone di un loro incontro privato di alcune settimane prima della morte.

Raffaella Carrà, l’ultima donazione prima di morire

Raffaella ha incontrato Roberto Cerulli insieme ad un notaio per attestare la donazione: “Rimase con gli occhiali scuri e la mascherina ben messa, penso volesse tenere per sé il suo brutto segreto e non mostrarlo a nessuno”.

La Carrà ha voluto donare la sua palestra, in cui si allenava a Porto Santo Stefano (Grosseto), alla Confraternita di Misericordia per permettere alla onlus di organizzare delle iniziative benefiche:

Siamo rimasti senza parole, come senza parole è rimasto il mondo intero alla notizia della sua scomparsa. Raffaella è sempre stata ‘amica’ della Confraternita, grazie ad un amico in comune: il dottor Renato Tulino. Grazie a lui abbiamo avuto modo di stringere rapporti di amicizia e di collaborazione, tutte finalizzate alla realizzazione di qualcosa di buono e di utile per la collettività.

In questo modo inizia il post di ringraziamento di Cerulli che prosegue:

Arrivammo a qualche settimane fa, a Roma, dal suo notaio. Mi chiamò qualche giorno prima “Roberto, sono Raffaella ho pensato una cosa: vorrei donarvi un mio immobile che ho a Porto S. Stefano. Potrete farci le vostre attività…”. E io ancora senza parole. Tentai di ringraziarla…ma niente: non me lo permetteva. 

Ci avrebbe regalato un suo fondo di oltre 160 metri quadrati a Porto S. Stefano in Via Panoramica. Con Renato andammo a vederlo: un regalo grandissimo per il suo valore immobiliare. E così la incontrammo a Roma dal notaio. E anche lì la sua presenza si caratterizzò dall’accoglienza, dalla disponibilità e dalla dolcezza. 

Intrattenne con noi tanti discorsi e come accennavamo a qualche tipo di ringraziamento sviava sempre il discorso. In quell’incontro ebbi però uno strano presentimento; nonostante la sua dinamicità di sempre rimase con gli occhiali scuri e la mascherina ben messa: sembrava che volesse nascondere qualcosa…e forse, alla luce di questa tragedia, penso volesse tenere per sé il suo brutto segreto e non mostrarlo a nessuno. Le donammo un quadro con uno scorcio bellissimo di Porto S. Stefano, uno scatto del nostro volontario Marco Solari che dall’alto del suo drone metteva insieme la nostra sede, il bellissimo lungomare e la piazza. 

E sulla destra una dedica a lei: “A Raffaella Carrà, quale piccolo segno di riconoscenza e gratitudine da parte di ogni volontario che, grazie al suo gesto, trova lo stimolo per un rinnovato impegno di servizio a favore dei sofferenti e bisognosi”. 

Ci salutammo semplicemente, con una foto ricordo che quasi non voleva fare. E alla mia domanda: “Signora posso fare un piccolo comunicato per rendere pubblica questa donazione?”. “No Roberto, non è il momento….”. E con il suo atteggiamento evasivo mi fece capire che avremmo dovuto aspettare un po’ a dirlo. Ed oggi riteniamo che quel momento si arrivato.

L’ultimo messaggio con Raffaella

L’ultimo ‘contatto’ l’ho avuto il 18 giugno scorso per il suo compleanno. Le mandai un messaggino di auguri da parte di tutti i volontari per il tramite di un suo collaboratore e non mancò il ringraziamento ‘La signora Carrà vi ringrazia tanto’. Ma in quel momento, sappiamo oggi, il suo male stava velocizzando la sua aggressione, per portaci via la nostra bella, brava e amata Raffaella Carrà.

Blogger e social addicted. Scrivo di televisione, gossip, cinema e musica. Amo le serie TV, sono dipendente dalla mia barboncina Zooey e vivo in Salento tra sole, mare, vento, amore e arcobaleni.

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