Raffaella Carrà canta a casa sua: niente tv per ora. Critiche per “Uomini e Donne” della De Filippi

24/01/2010 di Valeria Panzeri

Lei è Raffaella Carrà, piaccia o non piaccia, resta il fatto che ormai, questa professionista delle televisione può già dire di sé stessa “Io sono leggenda”.
Probabilmente, alla base di alcune dichiarazioni rilasciate alla rivista Flair, c’è la coscienza e la sicurezza di essere una presentatrice che non ha più bisogno di dimostrare nulla. Milioni di album venduti, icona gay per eccellenza, fama e conduzioni televisive acquisite anche all’estero e, infine, Pedro Almodovar che la definisce “stile incarnato”.

Eppure Raffaella non lavora… Nonostante la sua esperienza, la sua poliedricità, i capelli sempre impeccabili e il fisico scattante e asciutto pronto ad affrontare qualsiasi “Tuca Tuca” Raffa è a casa.
Ma la televisione, sportivamente, continua ad osservarla.
Ecco le sue considerazioni:

Francamente, è un po’ tutta uguale: un circolo di venti persone che passano da Rai a Mediaset. Io guardo gli approfondimenti politici su Raidue o, qualche volta, Porta a Porta. E seguo Report, stupendomi che certe inchieste dall’impatto fortissimo non provochino indignazione. Maria De Filippi fa bene C’è posta per te e Amici, ma un format così (Uomini e donne) dovrebbe cestinarlo.

Non manca nemmeno un pensiero diretto alle donne che ambiscono ad entrare nel mondo dello spettacolo e hanno studiato al fine di garantire una professionalità inattaccabile al proprio lavoro:

Cosa devono fare queste povere ragazze? Se studiano otto anni di danza, come me, o vanno a scuola di recitazione, poi trovano altre che, passando per letti o Grandi Fratelli e vari, rubano loro il posto. Sono costrette a galleggiare su una superficie poco limpida.

Non per fare i nostalgici a tutti costi ma è abbastanza raro, oggi come oggi, trovare donne che sappiano cantare, presentare, ballare e via discorrendo. Se rifletto mi viene in mente la splendida Paola Cortellesi, vero mostro di bravura e versatilità… ma poi la lista diventa sempre più esigua. Ciò non significa che per essere “degne” del tubo catodico sia necessario avere tutte queste inclinazioni. Daria Bignardi o Serena Dandini tengono benissimo i loro programmi senza fare alcuna mossetta, però se c’è qualcuna che ha la capacità di fare un One Woman Show perché metterla al confino?

Nonostante ciò Raffa non molla e sarebbe pronta a ripartire con lo sprint degli inizi; perché in ogni lavoro senza passione non si può fare la differenza:

Ci sono stati contatti tra Japino e il direttore di Raidue Liofredi per un talkshow di due ore, non serale. Ma poi ci hanno fatto sapere che non c’era budget… ho persino pensato di essere strana io, sa? Sono rimasta tantissimo in Rai e, per due anni, in Mediaset. Ma sono sempre stata indipendente e trasversale, mai condizionata politicamente.

Mai condizionata politicamente? Allora forse questo è uno dei “problemi”.

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