Quarto Grado

Quarto Grado, puntata 31 maggio: Leonardo, ucciso di botte a Novara e omicidio Marco Vannini

31/05/2019 di Emanuela Longo

Stasera, venerdì 31 maggio, torna l’appuntamento settimanale con la trasmissione Quarto Grado, in onda su Rete 4 dalle ore 21.20 circa. Alla conduzione, come sempre, ritroveremo in diretta Gianluigi Nuzzi, con Alessandra Viero. Due, in particolare, gli argomenti sui quali si concentrerà l’attenzione del programma di approfondimento giornalistico a cura di Siria Magri: la morte del piccolo Leonardo, 20 mesi, ucciso di botte a Novara e l’omicidio di Marco Vannini, con le ultime importanti novità. Ecco di seguito quali sono le anticipazioni della puntata di oggi 31 maggio, relative a Quarto Grado e l’approfondimento sui casi al centro della serata.

Quarto Grado: anticipazioni e casi

Quarto Grado apre oggi con la vicenda del piccolo Leonardo, il bambino di Novara di soli 20 mesi, morto a causa delle percosse subite. Per il suo omicidio sono stati fermati la madre, Gaia Russo (ora trasferita in una struttura protetta perché incinta) e il compagno, Nicholas Musi. L’accusa, per i due, è di omicidio volontario pluriaggravato.

Il bambino fu portato in ospedale già privo di vita: la madre e il compagno parlarono di una caduta dal letto ma le indagini hanno chiarito che il bambino aveva il corpo martoriato da prolungate sevizie e che è morto per un colpo all’addome. Lo scorso mercoledì si sono svolti i funerali del bimbo e Musi, in carcere, ha tentato il suicidio.

Omicidio Marco Vannini, le novità

L’approfondimento giornalistico di Quarto Grado, a cura di Siria Magri torna anche sulla vicenda di Marco Vannini, il ragazzo ucciso il 18 maggio 2015, mentre era a casa della fidanzata. La Procura di Civitavecchia ha sentito Davide Vannicola, amico di Roberto Izzo, l’ex comandante della caserma dei carabinieri di Ladispoli, in servizio la notte in cui morì Vannini. Secondo la versione di Vannicola, Izzo gli avrebbe confidato che a sparare quella notte fu Federico, il figlio di Antonio Ciontoli. Roberto Izzo, però, ha sempre smentito questa confidenza. Ora sarà compito della Procura capire se ritenere attendibile questa deposizione.

Classe 1984, nata a Lecce. Dopo la mia formazione in Media e Giornalismo all'Università di Firenze, ho acquisito esperienze tra Milano e Palermo per poi fare ritorno in Salento. Nasco sul web come blogger televisiva ma i miei interessi e le mie passioni non escludono tutti i colori della cronaca.

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