Pupo contro Io canto e Ti lascio una canzone: “Mi fanno venire i brividi”

05/10/2010 di Simone Morano

Pupo

Pupo si scaglia contro Ti lascio una canzone e Io canto. Dalle pagine del Quotidiano Nazionale, dove ogni lunedì tiene la rubrica Dolce e un po’ salato, il cantante e conduttore parla senza mezzi termini dei programmi di Antonella Clerici e Gerry Scotti.

Ascoltare una bambina di otto anni che canta “pazza idea di far l’amore con lui, pensando di stare ancora insieme a te”, oppure un ragazzino di dieci anni che intona “…e poi ci troveremo come le star, a bere del whisky al Roxy Bar” mi fa venire i brividi.

Pupo, per altro, ricorda di avere condotto una trasmissione, Volami nel cuore, con uno dei bambini protagonisti della prima edizione di Ti lascio una canzone, Ernestino.

Mi sono molto divertito: Ernestino non era il bambino prodigio che molti volevano far apparire. Era semplicemente un ragazzino che si rendeva conto, molto più di alcuni addetti ai lavori che lo gestivano, che in fondo era solo un gioco.

Prosegue il conduttore, parlando del “vero fastidio che personalmente provo ascoltando i bambini che cantano in televisione”:

Io non sono nè un moralista nè tantomento un bacchettone ma sentire oramai da quasi quattro anni, questi enfants prodige cantare quelle canzoni in prima serata mi ha veramente stancato… Una volta, due, ci può stare, fa parte delle regole del gioco e dello show business, ma la reiterazione furbesca, quella no, non si può accettare.

La conclusione è obbligata.

La colpa non è certamente dei bambini e nemmeno dei loro genitori. La responsabilità è vostra che continuare a guardarli  e mia che continuo a parlarne.

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