Presadiretta, da stasera su RaiTre con la puntata Ricchi e poveri

02/09/2013 di Vincenzo Faraone

Dopo la pausa estiva, fa il suo ritorno sulla terza rete di casa Rai, a partire da questa sera, la trasmissione di approfondimento condotta da Riccardo Iacona, Presadiretta, che vede la collaborazione di Cristina De Ritis. Quella in onda nella prima serata di oggi a partire dalle ore 21:05 circa, sarà la prima di quattro puntate in programma e prende il titolo di Ricchi e poveri, un racconto di Alessandro Macina ed Elena Stramentinoli.

L’Italia è il Paese dove la ricchezza privata è maggiore, anche rispetto ad altri Paesi vicini come Francia e Germania. Stando ai dati provenienti da uno studio di Bankitalia la somma di case, soldi cash nei conto correnti e soldi investiti in titoli e azioni sarebbero circa di 9 mila miliardi di euro, quasi cinque volte il debito pubblico italiano. Con questo rapporto tra debito e patrimonio se l’Italia fosse un’azienda nessuno la darebbe per fallita, ma il punto è che il debito è di tutti mentre la ricchezza privata appartiene a pochi.

Il 10% degli italiani, infatti, possiede il 50% di tutta la ricchezza privata del Paese. Eppure in questo momento di drammatica emergenza  questa ricchezza è rimasta intatta e ai ricchi e super ricchi italiani non è stato chiesto alcun sacrificio. Non c’è la patrimoniale e anzi la pressione fiscale sui patrimoni è diminuita negli ultimi dieci anni dal 9,8 al 5,9%.

Con Ricchi e poveri, Presadiretta porterà le telecamere dentro il mondo dei ricchi e super ricchi italiani, farà vedere la vita che fanno, le case dove abitano, dove e come investono i loro soldi e le enormi possibilità che hanno di investire nel futuro dei loro figli. Mentre continua ad allargarsi la platea delle italiane e degli italiani che non riescono a vivere dignitosamente, anche dove meno te lo aspetti.

Pochi sanno che la città più povera del nord è Torino, capitale di una Regione che ha un milione di poveri. Presadiretta racconterà le ragioni del declino di Torino, la crisi industriale, le tante imprese che chiudono e la vita e la storia dei 40mila cassa integrati della città. Una cifra spaventosa che ha ridotto la capacità di consumo dei torinesi di due milioni di euro al giorno.

Amante dello sport, mi piace guardarlo e scriverne. Amo il calcio e la F1.

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