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Perché Poker Face è la serie tv perfetta per iniziare settembre

Eleonora Tricarico 01/09/2026

Settembre, andiamo: è tempo di Poker Face. Scopri la serie gialla su Now con Natasha Lyonne! La recensione di Eleonora Tricarico.

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Siamo Serie, la rubrica mensile di Eleonora Tricarico

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Andiamo subito al dunque: a settembre arriva il momento delle buone abitudini. Se D’Annunzio scriveva Settembre, andiamo. È tempo di migrare, arrivo io dicendo: Settembre, andiamo. È tempo di guardare Poker Face”.

Lo ammetto: tra piattaforme che aumentano il prezzo dell’abbonamento con una velocità sorprendente e cataloghi che faticano a stupire, sono tornata su Now. Il nostro è un rapporto fatto di addii e ritorni, però ogni volta riesce a regalarmi qualche scoperta felice. Stavolta è successo con Poker Face.

In realtà, la vera ragione ha un nome e un cognome: Natasha Lyonne. Per questa attrice nutro una stima sconfinata, basta la sua presenza a farmi premere “play” e, infatti, anche questa volta il risultato è arrivato puntuale.

La serie porta la firma di Rian Johnson, autore che negli ultimi anni ha riportato il giallo al centro dell’immaginario contemporaneo. Due stagioni, episodi autoconclusivi e una protagonista in viaggio continuo. Charlie Cale attraversa gli Stati Uniti cambiando città, lavoro e incontri, mentre un talento fuori dal comune la conduce, quasi per caso, dentro nuovi delitti. Il meccanismo funziona sempre nello stesso modo: lo spettatore conosce quasi subito ciò che è accaduto, mentre il piacere della visione nasce dal percorso che conduce Charlie fino alla soluzione.

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Poker Face é sicuramente una serie tv leggera, tuttavia non rinuncia all’intelligenza. Il giallo incontra la commedia, il ritmo é brillante e ogni episodio costruisce un piccolo universo fatto di personaggi eccentrici e situazioni sempre diverse. Lei, lei sempre al top. Impassibile, coinvolgente, impassibile e coinvolgente. Per dirlo come direbbero nelle serie tv americane: una tosta, insomma. Con lei ho ritrovato quella stessa piacevole sensazione che avevo provato davanti a Russian Doll: il desiderio di vedere subito la puntata successiva. Sarà un caso?

Il pubblico e la critica non potevano che accogliere la serie con entusiasmo. Natasha Lyonne ha ricevuto una candidatura agli Emmy Awards come miglior attrice protagonista in una serie comedy, mentre Poker Face è entrata anche tra i programmi televisivi dell’anno secondo l’American Film Institute.

La curiosità più interessante riguarda proprio l’idea alla base della serie. Rian Johnson ha scelto di recuperare il modello dei grandi polizieschi televisivi degli anni Settanta, in particolare Colombo. L’identità del colpevole emerge quasi subito e tutta l’attenzione si sposta sull’indagine, sui dettagli, sugli incontri e sul modo in cui Charlie riesce a ricomporre ogni tassello. Una scelta che oggi sembra quasi rivoluzionaria proprio perché va in una direzione diversa rispetto alla corsa continua verso il colpo di scena. É chiaro che, con queste premesse, Poker Face entra con facilità tra le mie serie da consigliare. Non mi credete?

Come direbbe Charlie: Bullshit.

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