Pippo Baudo a Sanremo? Si, in veste di valletto speciale… why not?

14/11/2009 di Valeria Panzeri

Chi presenterà la celebre manifestazione canora ligure? Antonella Clerici. Questo al momento è il dato assodato e confermato in merito alla kermesse musicale più nota e tradizionalista del nostro stivale.

Non sarebbe certo la prima volta in cui una donna al timone del Festival si circonda di “valletti” ribaltando l’ormai obsoleta formula che offre una graziosa e muta presenza femminile di contorno.
Inoltre le vallette di Sanremo, da molti anni ormai, si cimentano in balletti, canti, siparietti più o meno ironici e via discorrendo. Bonolis stesso, l’anno scorso, ha deciso di circondarsi di “spalle maschili”, oltre all’immancabili Laurenti, selezionate non soltanto in virtù di indubbie qualità fisiche ma anche per spigliatezza e ironia.

In questo gioco delle parti, entro il quale molte combinazioni possibili sono già state tentate, l’alternativa migliore pare quella di alzare la posta (non per altro Sanremo è nota anche per il suo casinò). Un valletto per Antonella? Certo che si, ma dove sarebbe la supernovità? A meno che quel valletto non sia un signore chiamato Pippo Baudo, colui che, nell’inconscio dell’italiano medio, rappresenta il presentatore per eccellenza di Sanremo.Effettivamente, nonostante il grande successo di pubblico ottenuto in edizioni condotte da Bonolis, Fazio, Ventura ed altri capaci professionisti, Pippo Baudo, nell’immaginario collettivo, resta IL Presentatore di Sanremo per antonomasia. Il popolo italico non ha mai percepito un oggettivo cambio della guardia, bensì sporadici episodi in cui, semplicemente, non ha presentato Baudo.

Del resto ognuno di noi ha bisogno delle sue piccole ma inattaccabili certezze: la presenza di Baudo al Festival è una di queste al pari di Rita Dalla Chiesa a Forum o di Iva Zanicchi a Ok il prezzo è giusto. Poco importa se le suddette trasmissioni sono state condotte anche da altri stimati professionisti: per mia nonna OK il prezzo è giusto è soltanto di Iva e non si discute. Per non parlare del fatto che non ci siamo ancora ripresi dall’abbandono dell’amatissimo giudice Santi Licheri e con i nuovi giudici, per quanto validi e piacevoli, dobbiamo ancora prendere le misure facendo i conti con la nostalgia nel cuore per quella canuta testolina.

In conclusione il signor Baudo è ormai un’istituzione a Sanremo, nel caso l’ipotesi di gustarlo in veste di valletto si dovesse avverare non potremo far altro che apprezzare l’autoironia. Anche perché, quest’anno, il festival è della Clerici.

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