Pamela Prati dopo Mark Caltagirone: “Voglio aiutare altre donne vittime di truffa”

04/07/2019 di Emanuela Longo

C’è una nuova Pamela Prati in giro, dopo il clamoroso scandalo legato all’inesistente Mark Caltagirone. L’ex diva del Bagaglino si sta godendo le vacanze più o meno nel massimo riserbo. Sui social rende costantemente partecipi i suoi follower dei suoi spostamenti, condividendo i suoi momenti di relax tra spiagge, mare e buon cibo. Al tempo stesso però, non permette agli stessi di poter esprimere il proprio commento sotto ogni scatto, proteggendosi sotto certi aspetti dalle critiche che, inevitabilmente, continuano a giungere dopo il clamore delle passate settimane. Nonostante questo la Prati sembra intenzionata a mettere da parte tutto il dolore finora collezionato e viversi in serenità la sua estate, con grandi progetti per la testa, da condividere con le persone che le sono rimaste al fianco.

Pamela Prati dopo Mark Caltagirone, il progetto

La showgirl sessantenne, tramite il suo account ufficiale Instagram ha scritto nelle passate ore un lungo posto di ringraziamento e svelato alcuni dei suoi progetti futuri: “Grazie. A tutti coloro che mi sono stati vicini in questi mesi difficili e grazie anche a chi mi ha fatto del male, in questi stessi mesi, in cui era facile farmene. Senza i secondi, non avrei visto così bene e amato così tanto i primi”, ha esordito.

Un suo ringraziamento va anche a coloro che le hanno scritto in privato ma anche a chi ha saputo rispettare il suo silenzio, “risultato di un ferita su cui, appena mi sporgevo, veniva buttato del sale. Ci si rialza più forti di prima, ma mentre mi rialzo completamente ho deciso di voler trasformare tutto questo dolore che ho patito ingiustamente, per la follia altrui, in qualcosa di buono per chi è in difficoltà e sto lavorando su questo, mi sono concentrata su questo: trasformare il mio dolore in qualcosa di buono per gli altri, per le donne soprattutto, affinché nessuna soffra più quello che ho sofferto io”, ha aggiunto.

Un progetto molto ambito, secondo quanto trapela dalle sue parole, per il quale si sta facendo aiutare dal suo legale, l’avvocato Lina Caputo, “e ci saranno con me altre Donne dello spettacolo, che considero Grandi Amiche e di cui vi svelerò i nomi a breve”, ha rivelato ancora Pamela Prati. “Grazie per l’affetto, davvero grazie. Spero di potervi ricambiare in questo modo, facendo per voi tutte qualcosa di concreto”, ha chiosato, senza mai stancarsi di ringraziare per l’affetto ad oggi ricevuto.

 

Visualizza questo post su Instagram

 

Grazie. A tutti coloro che mi sono stati vicini in questi mesi difficili e grazie anche a chi mi ha fatto del male, in questi stessi mesi, in cui era facile farmene. Senza i secondi, non avrei visto così bene e amato così tanto i primi. Grazie per tutti i messaggi che mi avete mandato e grazie per aver rispettato il mio silenzio, risultato di un ferita su cui, appena mi sporgevo, veniva buttato del sale. Ci si rialza più forti di prima, ma mentre mi rialzo completamente ho deciso di voler trasformare tutto questo dolore che ho patito ingiustamente, per la follia altrui, in qualcosa di buono per chi è in difficoltà e sto lavorando su questo, mi sono concentrata su questo: trasformare il mio dolore in qualcosa di buono per gli altri, per le donne soprattutto, affinché nessuna soffra più quello che ho sofferto io. In questo mi sto facendo aiutare dal mio Avvocato Lina Caputo e ci saranno con me altre Donne dello spettacolo, che considero Grandi Amiche e di cui vi svelerò i nomi a breve. Grazie per l’affetto, davvero grazie. Spero di potervi ricambiare in questo modo, facendo per voi tutte qualcosa di concreto. Prima lo faró e poi ve ne parlerò. Grazie per l’affetto… davvero grazie. ♥️

Un post condiviso da (@pamelaprati) in data:

Classe 1984, nata a Lecce. Dopo la mia formazione in Media e Giornalismo all'Università di Firenze, ho acquisito esperienze tra Milano e Palermo per poi fare ritorno in Salento. Nasco sul web come blogger televisiva ma i miei interessi e le mie passioni non escludono tutti i colori della cronaca.

COMMENTI