Pamela Perricciolo ricoverata in ospedale

Pamela Perricciolo e il finto figlio di Mark Caltagirone e Pamela Prati: “un attore iscritto alla Aicos”

29/05/2019 di Emanuela Longo

La puntata di oggi di Live Non è la d’Urso sarà particolarmente complessa. Il caso Prati continua a restare al centro della trasmissione di Barbara d’Urso che darà spazio alla testimonianza choc di una donna, madre del finto figlio in affido a Mark Caltagirone e Pamela Prati. La showgirl aveva detto che si chiamava Sebastian e che aveva 10 anni. A sostegno del suo racconto, alcuni disegni portati a Domenica Live e che sarebbero stati realizzati proprio da Sebastian e dall’inesistente sorellina, Rebecca. La Prati ha confessato asserendo di aver ricevuto quei disegni dalle sue ex agenti. A smentirla prontamente era stata Eliana Michelazzo che su Instagram aveva pubblicato le chat tra le e Mark Caltagirone, con quest’ultimo che le inviata gli ormai tristemente celebri disegni.

Pamela Perricciolo e la verità sul finto figlio in affido

Alla vigilia della messa in onda di Live Non è la d’Urso, Fanpage.it ha appreso che il bambino – la cui vera madre oggi sarà ospite in studio (Qui le sue dichiarazioni in anteprima) –è un attore iscritto all’agenzia Aicos Management Group, che fa capo a Eliana Michelazzo. Si tratterebbe dello stesso bambino, il finto Sebastian, il cui video era stato inviato anche a Barbara d’Urso da Mark Caltagirone.

A quanto pare, il bambino in questione avrebbe sostenuto presso la Aicos una serie di provini, dopo regolare iscrizione all’agenzia sottoscritta dal padre. Fanpage è in possesso dei documenti di identità di uno dei genitori del bambino minorenne, con la suddetta iscrizione all’agenzia e i dati anagrafici del piccolo.

Proprio Pamela Perricciolo, a Fanpage.it ha confessato, in merito al finto figlio di Mark Caltagirone: “Sì, si tratta del bambino che ho portato insieme a me in un bar per una merenda insieme a Pamela Prati, Eliana Michelazzo, Milena Miconi e un gruppo di altri amici. La madre del bambino sapeva che avrebbe dovuto interpretare il ruolo di un ragazzino figlio adottivo di un imprenditore. Il ragazzino è regolarmente iscritto all’agenzia”.

Il bambino, ovviamente, non è italo-spagnolo ma romano. Questo giustificherebbe quanto ammesso da Eliana Michelazzo nella sua intervista choc a Live Non è la d’Urso, quando asserì che il piccolo “parlava con spiccato accento romano e tifava Lazio”.

Classe 1984, nata a Lecce. Dopo la mia formazione in Media e Giornalismo all'Università di Firenze, ho acquisito esperienze tra Milano e Palermo per poi fare ritorno in Salento. Nasco sul web come blogger televisiva ma i miei interessi e le mie passioni non escludono tutti i colori della cronaca.

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