Pamela Perricciolo a Live Non è la d’Urso: ma quale “confessione”? “Mezza verità mescolata alla fuffa”

06/06/2019 di Emanuela Longo

Pamela Perricciolo a Live Non è la d’Urso: anche la terza campana è stata fatta suonare. Peccato però che ciò che ne è emerso è stato un marasma di confusione, mezze verità, contraddizioni e giochi abilissimi di parole mirate solo a confondere Barbara d’Urso in primis e poi lo spettatore. Tanto fumo negli occhi, il tutto trapelato da una donna che oltre a non sembrare affatto pentita per quanto avrebbe commesso, ha dato l’impressione di prendersi gioco (ancora una volta) di tutti. Ed ecco servita l’ennesima parentesi sull’ormai inesistente (o forse no) Mark Caltagirone.

Pamela Perricciolo, la sua confessione nonsense

Pamela Perricciolo, infatti, è riuscita addirittura nell’intento di rimettere tutto in discussione sull’inesistenza ormai acclarata di Mark Caltagirone, tirando in ballo tale Marco Calta, uomo reale da lei conosciuto fisicamente nel suo ristorante, visto forse 4 volte, ed al quale avrebbe fornito una sim italiana (intestata alla Dreaming Srls di sua proprietà) si sua esplicita richiesta. Per fare cosa? Contattare, tra le altre persone, anche Barbara d’Urso.

Io da telespettatrice mi sono sentita offesa da questi racconti, che Simone Coppi a confronto è la storia d’amore più che incredibile che abbia mai sentito. La Perricciolo ne approfitta ovviamente per (ri)gettare nuovo fango su Eliana Michelazzo in un mix di risatine, alzate di spalla e scuotimento di testa.

E proprio su Eliana si concentra la sua attenzione, considerandola tutt’altro che una vittima di plagio da 10 anni. Prima la definisce estranea al finto matrimonio tra Pamela Prati e Marco Caltagirone, poi smentisce la storia con Simone Coppi e il fatto che lei da 10 anni credesse a quella relazione virtuale: “Eliana sapeva che non esisteva Simone Coppi. Lei cinque anni fa è stata denunciata per la stessa cosa e l’inchiesta è ancora in corso”, “Lei prima chattava con una persona che ho dato alle autorità e poi vedremo”, “Questa storia è continuata perché lei non l’ha mai smentita”, “Io so che Eliana è il punto fondamentale di stasera ma a questo punto non ne voglio parlare troppo perché ci siamo denunciate a vicenda”, “Dire “Ho paura di Pamela Perricciolo” però mi fa ridere perché abbiamo abitato dieci anni insieme. I miei nipoti la chiamano zia. Mi sono tatuata “sorelle” sul braccio. Nel 2019 se stavamo insieme lo avremmo detto”.

Pamela Perricciolo smentisce Donna Pamela

Ha poi smentito se stessa (e l’intervista rilasciata a FanPage) sostenendo ieri di non conoscere l’uomo con il cappellino o quello nel video pubblicato su Instagram, quando in precedenza lo aveva definito un amico suo e della Prati. Ha smentito anche Sorge, che ha dichiarato di conoscere la Perricciolo da anni: “Lei (la Prati, ndr) pensava che se usciva una foto la cosa finiva là. Lui (il paparazzo, ndr) è un amico di Pamela”.

Ma ha smentito anche la vicenda legata al finto Sebastian Caltagirone, il bambino presentato a Pamela Prati come suo “figlio” in affido: “Il bambino è regolarmente iscritto all’agenzia. La mamma sapeva tutto per filo e per segno, c’era un compenso dietro molto elevato. […] Il bambino doveva fare vari messaggi vocali. […] Io mi sono prestata a questa cosa orrenda perché non sapevamo come uscirne. Tutti lo sapevano, anche Pamela Prati. Quando io sono arrivata (al bar insieme al finto Sebastian Caltagirone, ndr), testimoni tante persone, lei lo ha abbracciato come se si erano visti almeno altre dieci volte”.

Le cose da chiedere forse erano troppe ed alla fine ci si è persi in un bicchiere d’acqua, parlando del nulla, facendo finta di credere a frasi nonsense, già smentite da prove audio presentate da Eliana Michelazzo ma alle quali non si è fatto minimamente riferimento. La chiosa la lasciamo all’ultimo tweet della serata scritto da Selvaggia Lucarelli e che riassume l’intera intervista a Donna Pamela.

“Io volevo dire che questa intervista alla Perricciolo è una gigantesca, pallosissima supercazzola, per giunta registrata, in cui non si capisce nulla perché mezza verità è mescolata a un sacco di fuffa. Il tema Mark Caltagirone è esaurito. Buonanotte. #nonelasurso”.

Classe 1984, nata a Lecce. Blogger televisiva ma i miei interessi e le mie passioni non escludono tutti i colori della cronaca.

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