Omicidio Marco Vannini, Un giorno in pretura difende i Ciontoli: “Morte civile”, ira sul web

27/04/2019 di Emanuela Longo

Un Giorno in Pretura

Domenica 28 aprile prenderà il via la nuova stagione di Un giorno in pretura, il programma in onda nel prime time di Raitre e condotto da Roberta Petrelluzzi. Al centro della prima puntata ci sarà quello che è stato definito “caso Ciontoli” ma che forse sarebbe più corretto chiamare “caso Marco Vannini”. Perchè a perdere la vita è stato un giovane di appena 20 anni, ucciso con un colpo di pistola esploso da Antonio Ciontoli, padre dell’allora fidanzata Martina, proprio nella sua villetta di Ladispoli nel maggio del 2015. Una vicenda che ha indignato (e continua a farlo) non solo Valerio e Marina, genitori di Marco, ma l’Italia intera, compreso il mondo del giornalismo, da sempre vicino alla famiglia della vittima. Una esponente del giornalismo italiano, tuttavia, sembra aver deciso di schierarsi dalla parte opposta, scatenando una serie di critiche in seguito al suo recente post su Facebook.

Un giorno in Pretura dalla parte dei Ciontoli

Proprio la giornalista Roberta Petrelluzzi, alla vigilia della messa in onda della prima puntata di Un giorno in pretura in cui sarà affrontato il processo a carico dei Ciontoli per l’omicidio di Marco Vannini, ha voluto esprimere il suo punto di vista, sotto forma di lettera aperta su Facebook indirizzata a Martina Ciontoli, condannata in Appello insieme al fratello Federico e alla madre Marina Pezzillo a 3 anni di reclusione.

Nel suo post Facebook, la Petrelluzzi fa riferimento al processo mediatico subito dai Ciontoli, passando sopra alle tante bugie raccontate che hanno portato a ritardare i soccorsi che avrebbero potuto salvare la vita di Marco così come sulle numerose contraddizioni emerse. Il messaggio ha lasciato interdetti in tanti, me compresa.

Cara Martina Ciontoli,

ti vogliamo far sapere che siamo assolutamente in disaccordo con questo accanimento mediatico che, non si capisce perché, vorrebbe la vostra morte civile.

E’ un segno dei miseri tempi che stiamo vivendo, dove l’odio e il rancore prendono il sopravvento su qualsiasi altro sentimento.

Ci auguriamo che il nostro lavoro riesca a riportare la tragedia vissuta (perché tragedia è) alle sue reali dimensioni.

Roberta Petrelluzzi

Chiaramente non potevano mancare le critiche, in particolare da parte di chi sin dall’inizio ha seguito da vicino questa straziante vicenda che, ricordiamolo, vede una sola vittima, Marco Vannini. Molti utenti del web hanno deciso di boicottare la puntata di Un giorno in pretura dopo le parole della conduttrice, altri hanno consigliato alla Petrelluzzi di dedicare anche due righe ai genitori del giovane ucciso. “I Ciontoli sono essi stessi la causa di questo accanimento mediatico”, ha voluto ricordare qualcuno.

A distanza di un giorno non è giunta alcuna replica da parte della giornalista né della trasmissione di Raitre, che ha invece incontrato d’accordo – tra i pochi – anche Selvaggia Lucarelli: ” Il coraggio di dire cose scomode e coraggiose, mentre gli altri invocano la forca”.

Classe 1984, nata a Lecce. Blogger televisiva ma i miei interessi e le mie passioni non escludono tutti i colori della cronaca.

COMMENTI