Omicidio Marco Vannini, Antonio Ciontoli a Storie Maledette: forti critiche dopo la prima puntata

02/07/2019 di Emanuela Longo

La scorsa domenica è andata in onda la prima parte dello speciale di Storie Maledette intitolato “Quel colpo che arriva al cuore” e dedicato alla controversa vicenda dell’omicidio di Marco Vannini. Oggi, la seconda e ultima parte che vedrà ancora protagonista Antonio Ciontoli, padre dell’allora fidanzata del giovane 20enne ucciso, Martina, il quale ha ammesso di aver esploso “per sbaglio” un colpo di arma da fuoco che ha poi ucciso Marco. Ciontoli, due volte condannato in primo e secondo grado, in Appello si è visto ridurre la pena da 14 anni per omicidio volontario a 5 anni per omicidio colposo. Una sentenza che ha scandalizzato l’opinione pubblica e gli stessi genitori della vittima. Oggi, martedì 2 luglio 2019, in prima serata sempre su Raitre, la giornalista Franca Leosini riprenderà l’intervista con l’uomo esattamente da dove si è interrotta la scorsa domenica.

Antonio Ciontoli a Storie Maledette

Un’intervista, quella ad Antonio Ciontoli, assassino reo confesso di Marco Vannini, che ha destato non poco scalpore, non solo per le parole dello stesso intervistato (e che il 7 febbraio 2020 affronterà l’ultimo grado di giudizio) ma anche per l’atteggiamento a lui riservato da parte di Franca Leosini, considerata dal pubblico da casa poco incisiva rispetto al suo consueto modo di porsi con i suoi ospiti, spesso considerati dalla legge degli assassini.

“Spero che un giorno i genitori di Marco possano avere misericordia e perdonarmi”, ha detto in lacrime Antonio Ciontoli nella prima parte dell’intervista. Dopo 4 anni ha deciso di rompere il silenzio e ripercorrere quei drammatici momenti vissuti nella sua villetta a Ladispoli la notte tra il 17 ed il 18 maggio 2015. Un dolore immenso per la famiglia di Marco Vannini che, alla vigilia della seconda puntata di Storie Maledette da deciso di replicare.

Marco Vannini, la replica di mamma Marina

La mamma di Marco Vannini, Marina Conte, al quotidiano Corriere della Sera ha deciso di commentare il clamore scaturito dallo speciale di Storie Maledette con ospite Antonio Ciontoli.

“Non ho guardato il programma per scelta. L’ho registrato e pensavo di poter aspettare di essere pronta. Ma oggi sono stata travolta dalle telefonate e la mia indignazione è cresciuta a ogni passaggio che mi veniva raccontato. Mi chiedo: perché due puntate in prima serata? Perché non aspettare la sentenza definitiva come sempre fatto per gli altri casi?”.

La presenza di Ciontoli in Tv potrebbe essere considerata una mera strategia in vista della Cassazione? Marina non ne è del tutto certa, ma commenta: “Quest’uomo, che fino a poco fa si lamentava dei giornalisti, da un po’ di tempo ha molta voglia di parlare con un vittimismo indecente”.

Lo stesso Antonio Ciontoli, condannato in Appello ad appena 5 anni di reclusione, si considera tuttavia già all’ergastolo e si è detto addolorato per aver condannato all’ergastolo anche il resto della sua famiglia: “Ma come si può dire una cosa così schifosa? Sono quattro anni e due mesi che io non vivo più e so che questa pena non finirà mai. Io e mio marito non vedremo più Marco entrare dalla porta di casa, mentre lui ha una vita davanti e avrà forse dei nipoti”, il commento carico di dolore della donna.

Classe 1984, nata a Lecce. Blogger televisiva ma i miei interessi e le mie passioni non escludono tutti i colori della cronaca.

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