Niccolò Bettarini accoltellato, ecco cosa è successo al figlio di Simona Ventura

16/01/2020 di Valentina Gambino

Niccolò Bettarini con Stefano e Simona Ventura

Il 2 luglio 2018, Niccolò Bettarini, figlio di Stefano Bettarini e Simona Ventura, è stato accoltellato nella notte fuori dalla discoteca Old Fashion di Milano. Dopo questo drammatico accadimento, sono state quattro persone le persone fermate, così come indicato dagli amici del giovane. Per fortuna, il ragazzo non è mai stato in pericolo di vita, nonostante sia stato raggiunto da otto coltellate.

Niccolò Bettarini accoltellato: ecco cosa è successo quella drammatica notte

Niccolò Bettarini è stato immediatamente ricoverato nel reparto di Chirurgia d’urgenza dell’ospedale Niguarda di Milano, restandoci per un po’ di giorni. Tra gli interventi, è stato sottoposto ad un’operazione di due ore per ricostruire il tendine lesionato dalle coltellate.

La Corte d’Appello di Milano, nelle motivazioni della sentenza con cui il 28 ottobre i giovani responsabili sono stati condannati per tentato omicidio a pene tra i 5 e gli 8 anni di carcere, ha scritto che i 9 fendenti inferti erano “idonei e diretti in modo non equivoco a cagionare la morte”. Secondo i giudici, gli aggressori hanno “agito allo scopo di provocare” a Bettarini “un male non commisurabile, sicuramente gravissimo”, e colui che materialmente lo ha accoltellato “ha diretto, con sicura ed univoca volontà i colpi alla parte superiore del corpo, ove sono collocati” gli “organi vitali”.

Niccolò Bettarini non è morto grazie ai “movimenti” e alla sua “corporatura molto robusta” e per l’intervento “in suo soccorso” di alcuni amici.

“Non volevo morire in quel modo. Gli aggressori? Li perdono”

Il figlio di Stefano Bettarini e Simona Ventura, dopo la drammatica aggressione, si è raccontato in televisione con Silvia Toffanin: “Penso sia normale avere paura in certi momenti e mentre mi portavano in ospedale, continuavo a ripetermi che non potevo e non volevo morire in quel modo. Chi ha sofferto di più è stata la mia famiglia. Per la prima volta ho visto mio padre piangere. Mamma e papà sono stati entrambi molto male e vederli così mi ha fatto più male delle undici coltellate”.

Quanto ai suoi aggressori invece Niccolò Bettarini ha dichiarato: “Ho compreso la vita di chi mi ha aggredito e sono pronto a perdonare. Sono ragazzi cresciuti in contesti difficili”.

Giornalista e social addicted. Scrivo di televisione, gossip, cinema e musica. Amo le serie TV, sono dipendente dalla mia barboncina Zooey e vivo in Salento tra sole, mare, vento, amore e arcobaleni.

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