Michele Santoro ricorre all’arbitrato: le prossime due puntate di Annozero sono salve

15/10/2010 di Emanuela Longo

Il caso Santoro, è ciò che sta scuotendo l’informazione e la libertà di informazione nelle ultime ore, dopo la punizione a scapito del giornalista, sospeso dall’Azienda Rai presso la quale presta servizio per 10 giorni.

E’ una soluzione che non amo e in cambio vi chiedo una cosa. Raccogliete in ogni casa una dichiarazione per il presidente Rai: ‘Sono un abbonato e non voglio essere punito al posto di Santoro’,

ha asserito il conduttore  rivolgendosi direttamente al suo ampio pubblico. E la frase suggerita, oggi sta facendo il giro della rete e di Facebook, a sostegno del conduttore e contro “una punizione umiliante, che non è stata data neanche a chi ha rubato in Rai”, come definita dallo stesso.

A tal proposito, anche Enrico Mentana, direttore del Tg La7, ha firmato l’appello di Michele Santoro a sostegno di Annozero: “Sono un telespettatore di Annozero e non voglio essere punito al posto di Santoro, è ingiusto e insensato sospendere il programma”.

Sempre nel corso della puntata di Annozero, andata in onda ieri, Santoro si è rivolto anche al Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi:

Noi non siamo l’opposizione della tv, siamo il primo programma di informazione della tv italiana e questo è il motivo per cui lei ‘non ce vo’ sta.

Pochi minuti fa, tuttavia, è giunta la notizia della sospensione della sanzione del giornalista che ha fatto così ricordo all’arbitrato interno Rai. Tale sospensione (che non equivale, chiaramente, ad una cancellazione), ha come conseguenza il ritorno di Santoro e del suo talk show politico anche nelle prossime due puntate in programma, che non subiranno così alcuna variazione.

L’ultima parola sarà ovviamente dell’arbitro, ma almeno per le prossime due puntate, Annozero è salvo.

Classe 1984, nata a Lecce. Blogger televisiva ma i miei interessi e le mie passioni non escludono tutti i colori della cronaca.

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