Michele Bravi, chiesto il processo per omicidio stradale: “soffre tantissimo”

08/07/2019 di Emanuela Longo

Novità per Michele Bravi: la procura di Milano ha infatti chiesto il rinvio a giudizio con l’accusa di omicidio stradale a carico del giovane cantante 24enne. Il riferimento è all’incidente nel quale Bravi fu coinvolto il 22 novembre dello scorso anno, e nel quale perse tragicamente la vita una donna di 58 anni che, in sella alla sua moto, fu investita dal ragazzo. Lo scorso aprile la procura ha chiuso le indagini ed il pm Alessandra Cerreti ha disposto una consulenza cinematica al fine di ricostruire l’accaduto. Michele, difeso dall’avvocato Manuel Gabrielli, sarà chiamato a presentarsi per l’udienza preliminare al cospetto del gup Luigi Gargiuolo il prossimo 5 dicembre.

Michele Bravi, procura chiede il processo

Michele Bravi, vincitore del talent show X Factor nel 2013, quella maledetta sera di novembre era alla guida di un’auto presa a noleggio da una società di car sharing a Milano. Stando alla ricostruzione della polizia locale, avrebbe eseguito una inversione a U vietata per immettersi nel senso di marcia opposto e proprio in quel momento arrivava una donna in sella a una Kawasaki. La motociclista non fece purtroppo in tempo a frenare schiantandosi nella portiera dell’auto. Perse la vita circa un’ora dopo l’arrivo all’ospedale San Carlo.

Dopo il drammatico accaduto, Michele Bravi affidò al suo legale alcune parole di profondo dispiacere e annullò tutti i suoi impegni. “Ho bisogno di fare un passo indietro – aveva fatto sapere Bravi in quei giorni – lasciare che chi di dovere possa fare il proprio lavoro senza interferenze. Il silenzio è la forma di rispetto a cui affido tutti i miei pensieri”.

Di recente era nuovamente tornato a postare sui social e proprio oggi, in concomitanza con la notizia della richiesta di rinvio a giudizio, Bravi aveva postato una storia su Instagram nella quale presentava il nuovo arrivato, un pianoforte bianco. “Arrivato stamattina. Adesso dobbiamo solo imparare a conoscerci”, scriveva.

Il commento della difesa

“Michele ci soffre tantissimo e sarà lui a decidere se adire a riti alternativi o affrontare il processo ordinario, con tutta la pressione mediatica a cui sarebbe sottoposto. È una valutazione personale e non legale”, ha commentato il suo legale a Fanpage.it, anticipando un incontro a luglio tra lui e il cantante per decidere insieme come affrontare il percorso.

“Io ho una linea ben chiara in mente. Ci sono seri elementi per dimostrare la sua innocenza e in aula avrebbe tutte le possibilità di farlo. Però la decisione è sua. Michele è molto conosciuto e ovviamente un processo lo sottoporrebbe a ulteriori pressioni. Un conto è la valutazione legale, altra cosa è quella personale”, ha aggiunto.

Classe 1984, nata a Lecce. Dopo la mia formazione in Media e Giornalismo all'Università di Firenze, ho acquisito esperienze tra Milano e Palermo per poi fare ritorno in Salento. Nasco sul web come blogger televisiva ma i miei interessi e le mie passioni non escludono tutti i colori della cronaca.

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