Michele Bravi dopo l’accusa di omicidio stradale, accolto il patteggiamento: ecco come si è conclusa la vicenda

09/07/2020 di Valentina Gambino

Michele Bravi

Michele Bravi ha finalmente chiuso la dolorosissima vicenda dell’incidente stradale del 22 novembre 2018 in cui ha perso la vita una donna di 58 anni. Il cantante 24enne, che era accusato di omicidio stradale, ha patteggiato un anno e 6 mesi, con la sospensione e la non menzione della pena nel casellario giudiziale.

Michele Bravi dopo accusa di omicidio stradale, accolto patteggiamento

L’ex vincitore di X Factor aveva chiamato i soccorsi, la donna era stata trasportata al San Carlo, ma poco dopo è morta. Michele Bravi aveva anche scritto una lettera alla famiglia della donna pochi mesi dopo l’incidente manifestando tutto il dolore che provava e “la sua vicinanza e il vuoto per quello che era successo”.

Dopo aver chiesto e ottenuto il rito abbreviato (udienze a porte chiuse e sconto di un terzo della pena) il suo difensore, Manuel Gabrielli, aveva trovato un accordo di patteggiamento con il pm Alessandra Cerreti. Accordo che ha incassato la ratifica del gip Aurelio Barazzetta.

In una commovente intervista rilasciata a Vanity Fair, il talento della musica ha raccontato tutti i timori dell’ultimo anno, un grande dolore seguito dalla forza di rialzarsi:

Ho avuto paura di impazzire, ma un ragazzo mi ha salvato aiutandomi ad entrare in terapia. Allucinazioni visive e sonore. È difficile da far capire. Avevo perso completamente il confine tra quello che era reale e quello che non lo era.  Non riuscivo neanche più̀ a capire se chi mi stava vicino era vero o no. Più̀ vero di altre cose che vedevo o sentivo. Ho avuto paura di impazzire. Ho cercato di rimanere a contatto con il reale, ma è stato impossibile. Un crollo totale.

Adesso, Michele Bravi può finalmente voltare pagina.

Blogger e social addicted. Scrivo di televisione, gossip, cinema e musica. Amo le serie TV, sono dipendente dalla mia barboncina Zooey e vivo in Salento tra sole, mare, vento, amore e arcobaleni.

COMMENTI