Masi invita a rispettare la religione cattolica. Avvenire contro la Littizzetto e Vauro

23/01/2011 di Simone Morano

Mauro Masi

In una lettera inviata ai direttori di rete e di testata, il direttore generale della Rai Mauro Masi ha invitato a prestare il massimo rispetto per le tematiche riguardanti le religioni, con riferimento particolare a quella cattolica, sottolineando la necessità di evitare messaggi di “colpevole superficialità o lassismo” anche nelle trasmissioni “di cosiddetta satira”.

Il dg parla di una

più viva e consapevole attenzione da parte dei direttori responsabili nella trattazione in tutti i prodotti editoriali del palinsesto, delle tematiche comunque connesse alla religione, con particolare riferimento (attese le radici storiche, sociali e culturali del nostro Paese) a quella cattolica.

Aggiunge Masi che è

di palmare evidenza che l’essenza stessa del Servizio pubblico radiotelevisivo è il suo proporsi alla pluralità dei cittadini[…] è altrettanto chiaro ed evidente come una larga parte della cittadinanza italiana consideri le tematiche citate di straordinaria sensibilità.

E’ importante, secondo il dirigente Rai

evitare che venga veicolato all’utente il messaggio che chi è incaricato del Servizio pubblico non rispetti a sufficienza temi così profondamente radicati nelle coscienza, come bisogna evitare altresì che arrivi addirittura un messaggio di lassismo o di colpevole superficialità.  Questo deve valere, sia pure con le specificità del caso, anche per i prodotti editoriali di cosiddetta satira.

Nel mirino dei cattolici l’ultimo monologo tenuto da Luciana Littizzetto a Che tempo che fa, domenica scorsa, e, come riporta Avvenire,

in questo repertorio del cattivo gusto è da annoverare anche la vignetta di Vauro pesantemente offensiva nei confronti della Chiesa mostrata giovedì sera ad Annozero.

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