Maria De Filippi torna su Rai1, Michele Anzaldi: “E’ la concorrenza, Rai umilia le sue donne”

17/07/2020 di Emanuela Longo

Maria De Filippi

La nuova stagione tv Rai non è ancora iniziata ma già sono partite le polemiche, a poche ore dalla presentazione ufficiale dei palinsesti. Tra le novità annunciate con grande orgoglio nella giornata di ieri da parte dell’ad Salini e del direttore di Rai1, Stefano Coletta, anche una serata-evento in programma per il 25 novembre, in occasione della Giornata contro la violenza sulle donne e condotta da Maria De Filippi, Sabrina Ferilli e Fiorella Mannoia.

Maria De Filippi torna su Rai1: Michele Anzaldi commenta

Proprio il ritorno in Rai di Maria De Filippi, con l’ok puntuale e generoso di Mediaset ha fatto storcere il naso a qualcuno, ed in particolare a Michele Anzaldi, segretario della Vigilanza Rai.

Anzaldi, nel dettaglio, si è domandato come mai l’Azienda Rai abbia voluto puntare su un volto femminile della concorrenza a scapito di tante valide professioniste interne ed ha espresso la sua opinione su Twitter:

Per la giornata contro la violenza sulle donne, Rai1 decide di umiliare le donne Rai: lo speciale lo condurrà Maria De Filippi, simbolo della concorrenza. Senza nulla togliere a De Filippi, alla Rai mancano professionalità femminili? Questo sarebbe puntare sulle risorse interne?

Attesa per la serata del 25 novembre

Stefano Coletta, direttore di Rai1, aveva espresso grande entusiasmo, ieri, rispetto alla scelta di un trio al femminile per la serata in programma il 25 novembre, commentando:

Tengo tantissimo a questo evento perché la mia Rai1 è anche valoriale. Il 25 novembre, giornata nazionale contro la violenza sulle donne, ho pensato che fosse necessario che Rai1 festeggiasse insieme a tutto il mondo attraverso la musica femminile, con tre donne: De Filippi, Sabrina Ferilli e Fiorella Mannoia. Ringrazio Maria che ha ottenuto per quella serata una deroga dell’esclusiva con Mediaset.

Classe 1984, nata a Lecce. Blogger televisiva ma i miei interessi e le mie passioni non escludono tutti i colori della cronaca.

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