Marco Mengoni vince X Factor 3 spuntandola su Giuliano. Per Morgan è tripletta

03/12/2009 di Valeria Panzeri

Finalissima di X Factor, diretta trepidante, carica di ospiti e di interrogativi quasi retorici. Vincerà Marco? In fondo è un po’ la cronaca di un epilogo annunciato. Ha vinto Marco, quello che sul palco diventa veramente un dio, il dio dei camaleonti, il dio performer. Colui che indispone per le sue reazioni e con la stessa facilità incanta come le temibile Sirene omeriche. Un Giano Bifronte da scandagliare che attira e respinge.

In seconda posizione una personalità agli antipodi, Giuliano Rassu, umile artigiano delle note, un vero musicista, dotato di un animo di una delicatezza toccante e di una voce pastosa e graffiata. Il miglior rivale per il designato Achille: un vero, valoroso, Ettore.

La puntata si apre con una reunion di alcuni concorrenti di questa edizione che, al fianco dei finalisti, cantano un pezzo natalizio di bianco vestiti. E’ meglio di un presepe vivente: ci sono le Yavanna sulla slitta, Silver con un paraorecchie che diventerà il must della stagione, Damiano talmente incappucciato da sembrare Kenny di Southpark ed altre amenità, inclusa la neve finta.
In seguito si apre finalmente la sfida, in collegamento ci sono le persone in piazza nel luogo natio dei finalisti che gridano come assatanati. Terrificante baccanale.

Anche quest’anno vengono proposti dei duetti; il primo è quello di Giuliano con Lucio Dalla su Caruso. Perfetto per chi ama l’evergreen. A seguire le Yavanna abbinate a Max Pezzali intonano Come mai. Siamo cresciuti tutti con gli 883, non li possiamo rinnegare, e anche con quella rassicurante saggezza di provincia del buon Max, però l’accostamento, come afferma senza cattiveria Morgan, è talmente stridente da creare disagio. Infine la chitarra di Alex Britti accompagna Marco nella celebre Oggi sono io. Da segnalare che, in questa performance, è Marco a fare la seconda voce creando le armonizzazioni e non viceversa… ennesima conferma del fuoriclasse, anche se la cosa era ormai assodata.

Merita un menzione particolare l’ospitata di 50 cents che Facchinetti appella come “Fifty” durante tutta la seconda manche dopo essere stato accettato nella sua prestigiosa Crew. Ecco, penso che il quadretto di Mara Maionchi che parlotta, non so in che lingua, con un placidissimo 50 cents valga la serata. A proposito, ma i rapper non erano cattivi, tutti yo yo, io vengo dal ghetto e ti spacco il culo? A me il signor Fifty pare molto educato: rassicurante come un Golden Retriver.

Secondo blocco di esibizioni. Le Yavanna si cimentano in una riuscita Zombie, Marco canta Amore assurdo di Morgan: canzone tutt’altro che facile ma molto bella, come sanno essere belle le cose complesse. Va detto, a onor del vero, che per quanto Marco l’abbia fatta bene quando la canta l’altro Marco, quello che l’ha scritta, pare sempre che sia sull’orlo di sputare il cuore sul pianoforte.
Chiude Giuliano con Bella senz’anima, cucita ad uopo sulla sua vocalità nonché virilità.

Prima di scoprire il nome del terzo finalista viene dedicato un doveroso spazio a Luca Tommassini il quale debutterà fra poco a teatro con una sorta di remake de “La Tempesta”, la piacevole sorpresa è che vi parteciperanno molti ex concorrenti di X Factor indimenticati per oggettiva bravura quali Ilaria Porceddu, Enrico Nordico, Giops (che ha appena rilasciato un’intervista ai nostri microfoni) ed altri ancora. Su tutti spicca Lorella Cuccarini, protagonista del musical che, facendo la sua entrata truccata ed abbigliata con gli abiti di scena, ci turba non poco in quanto non siamo abituati a vederla in una mise tanto fetish-aerospaziale. Lei è Lorella quella dei balletti pudici e dall’aspetto rassicurante…

Dopo aver, nuovamente, ascoltato gli inediti si passa alla prima eliminazione: era ovvio che la prima testa a cadere fosse quella delle Yavanna. Al gruppo va tributata grandissima stima perché sono state in grado di fare un miracolo ovvero di trasformarsi da provinciali caricature d’elfi a vere dee.

Si consuma dunque lo scontro tra i due titani improntato su un medley di tre pezzi, scelti dai capitani, eseguiti durante le puntate. Entrambi fantastici. L’ultimissima prova è invece a cappella.
Grande correttezza sia da parte di Morgan che da parte di Claudia Mori nell’esprimere bellissime e doverose parole di stima all’indirizzo di entrambi i finalisti. Si sbilancia maggiormente Mara Maionchi dicendo a Marco

Sei un cantante che mi fa godere.

Arriva la busta… vince Marco, meritatamente. Morgan sbanca in quanto ha fatto bingo tre volte su tre.

La chiusura di questo articolo è però dedicata a Giuliano e a tutti quelli che arrivano secondi ma sarebbero anch’essi all’altezza di portare la medaglia d’oro al collo. Non tutti i secondi classificati valgono quanto i primi, nel caso di Giuliano, invece, è così.

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