Marco Carta sposa il compagno Sirio: “Sogno il matrimonio e un figlio con l’utero in affitto”

27/05/2021 di Valentina Gambino

Marco Carta

Marco Carta dopo avere trovato in Sirio Campedelli l’amore della sua vita (stanno insieme da sette anni) vuole sposare il compagno e avere un figlio, ecco la sua bella intervista su Vanity Fair.

Marco Carta sogna il matrimonio con Sirio Campedelli

Mi piacerebbe molto sposarmi, e di certo lo farò. Prima, però, vorrei si esaurisse l’emergenza sanitaria… Mi piacerebbe adottare e mi piacerebbe mettere al mondo un figlio con un utero in affitto.

Di matrimonio e voglia di paternità Marco Carta aveva già parlato dopo il coming out. Ora il cantante non ha dubbi, finita la pandemia, farà il grande passo insieme a Sirio

Vorrei ricordarmi il giorno delle mie nozze per tutta la vita, festeggiare con gli amici e una serenità che sia vera e totalizzante.

Per il cantante il 2021 sarà ricco di soddisfazioni. “Mala Suerte”, il nuovo singolo, anticipa la pubblicazione del decimo album in arrivo tra metà settembre e metà ottobre:

Una volta uscito l’album, poi, vorrei pensare ad una tournée vera e propria.

Del suo coming out “tardivo” Marco Carta confessa: 

Mi faceva soffrire l’idea di dovermi nascondere, di non poter camminare mano nella mano con il mio fidanzato, con il quale a ottobre festeggio i sette anni d’amore. Non mi è mai interessato presentarmi al Muccassassina urlando: “Sono gay”. Volevo solo vivere con normalità il mio rapporto.

Il desiderio di paternità

Trovo triste che in Italia una coppia omosessuale non possa avere un figlio. L’utero in affitto è una pratica molto lontana dallo spirito ecclesiastico che ha l’italiano, e lo capisco. Però, ci sono migliaia di bambini che crescono senza genitori, in orfanotrofi. 

Mi chiedo perché non dar loro due papà. Trovo uno spreco che delle creature così piccole siano lasciate marcire in posti senza amore.

Mi piacerebbe adottare e mi piacerebbe mettere al mondo un figlio con un utero in affitto, nome tremendo per questa pratica. Non la trovo disumana, se all’origine c’è l’atto consapevole e compassionevole di una donna, che decide di aiutare un amico, un familiare, un estraneo. Lo sfruttamento, quello e solo quello, è da condannare.

 

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Blogger e social addicted. Scrivo di televisione, gossip, cinema e musica. Amo le serie TV, sono dipendente dalla mia barboncina Zooey e vivo in Salento tra sole, mare, vento, amore e arcobaleni.

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